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Il Monza non c’è: vince il Como ed è quasi in salvo | Tabellino, cronaca

Monza-Como termina 1-3 all’U-Power Stadium, dopo il vantaggio lampo di Mota, i lariani ribaltano la gara con Ikoné, Diao e Vojvoda lasciando ai brianzoli pochissime speranze di una salvezza sempre più vicina per la squadra di Fabregas

Sempre molto sentito il derby tra Monza e Como, aggravato da scontri nella partita d’andata oltre a tutti quelli avvenuti negli anni passati che hanno convinto le autorità a chiudere le porte alla tifoseria ospite.

Nesta cerca di calmare i tifosi che a fine gara contestano la squadra – Credits AP-LaPresse (milano.cityrumors.it)

Ci sono poco più di 8mila persone allo stadio: e la sensazione è che nemmeno il tifoso brianzolo più ottimista creda in una salvezza difficilissima, ormai praticamente impossibile dopo la sconfitta per 1-3 conquistata in rimonta dal Como.

Monza-Como 1-3, la partita in sintesi

Un derby lombardo che di fatto si trasforma in un incubo per il Monza e in una festa per il Como. La formazione guidata da Cesc Fabregas espugna l’U-Power Stadium con un netto 3-1, mostrando compattezza, intensità e sprazzi di grande qualità.

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Per il Monza, invece, è la fotografia di una stagione in costante calo. La squadra di Alessandro Nesta nonostante il vantaggio crolla e – cosa più grave – non reagisce. Quello che arriva in attacco è frutto di individualità e si spegne in imprecisioni e nervosismo, mentre dalla curva piovono cori di contestazione. A cinque giornate dalla fine, i biancorossi vedono avvicinarsi l’aritmetica retrocessione che potrebbe concretizzarsi già la prossima settimana.

I dati del match

Il Como torna al successo dopo quattro turni senza vittorie e lo fa nel momento più importante, vincendo il derby con autorevolezza. La squadra lariana approfitta della fragilità mentale e tattica del Monza, che dopo il gol iniziale si sgretola. Ma ci sono altri dati eloquenti: il Como chiude con più tiri nello specchio (7 a 3), ma anche più corner battuti e un possesso palla più evidente ma anche molto più produttivo.

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C’è anche un dato più simbolico: il primo gol stagionale in Serie A di Mergim Vojvoda, che chiude il boxscore con una staffilata sotto la traversa. E poi la rinascita di Ikoné, al suo secondo gol consecutivo dopo un periodo personale lungo complicato. Ma anche la conferma di Assane Diao, che segna il suo sesto centro in campionato. Tutti segnali di una squadra viva e ben organizzata.

Monza-Como, primo tempo: botta e risposta

La gara si apre con un botta e risposta fin dalle prime battute. Al 5′ il Monza passa in vantaggio con Dany Mota, bravo a sfruttare un errore di Kempf e battere Butez con un diagonale preciso. Una fiammata che illude il pubblico di casa.

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Il Como, però, non si scompone. Al 16′ arriva il pareggio con Ikoné, che controlla in area, si accentra sul sinistro e batte Turati con un tiro angolato. Ed è proprio qui, quando dovrebbero provare a reagire, che i padroni di casa calano vistosamente, mentre i lariani aumentano il ritmo e sfiorano il sorpasso più volte con Douvikas e Nico Paz.

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Il 2-1 ci sta tutto, e arriva al 39′: Caqueret inventa, Pedro Pereira sbaglia l’intervento difensivo in modo maldestro e Diao si trova il pallone giusto per colpire. Tiro secco e vantaggio ospite. Già prima dell’intervallo, ancora Ikoné e Douvikas sfiorano il tris, ma due interventi di Turati evitano il peggio.

Il volto di Nesta tradisce il momento difficile del Monza – Credits AP-LaPresse (milano.cityrumors.it)

Monza-Como, secondo tempo: primo gol di Vojvoda

Il secondo tempo si apre con un’occasionissima per Keita: cross perfetto di Ciurria e doppia conclusione ravvicinata dell’attaccante, con Butez che compie un doppio miracolo aiutato dalla traversa. Sembra una reazione, ma è solo un fuoco di paglia. Sul ribaltamento di fronte, Vojvoda trova il 3-1 con una conclusione potente da dentro l’area, complice la scarsa opposizione della retroguardia monzese.

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Il Monza cambia: Nesta getta nella mischia Caldirola, Gagliardini e Castrovilli, ma la squadra non reagisce. Il Como gestisce con netta superiorità di controllo e spreca anche un paio di occasioni per il poker con Douvikas, che calcia alto da posizione favorevole. Nel finale il Monza sparisce completamente dal campo, e il Como sembra quasi non voler infierire tale e tanta è la supremazia della squadra ospite.

I tifosi del Monza contestano

Nel finale il clima si surriscalda: la curva biancorossa contesta duramente, al grido di “Siete senza c…” e rifiuta il saluto dei giocatori a fine gara. “Se fossi il presidente, non mi confermerei – ammette un Nesta estremamente abbattuto a fine partita – è dura per tutti, ma serve dignità fino all’ultimo minuto”.

Il Monza, cinque sconfitte nelle ultime sei partite – Credits AP-LaPresse (milano.cityrumors.it)

La classifica e il prossimo turno

Con questo successo, il Como sale a quota 33 punti, dieci sopra l’Empoli terzultimo. Una distanza rassicurante che permette ai ragazzi di Fabregas di guardare con ottimismo al finale di stagione a cominciare dal prossimo turno in programma domenica 13 in casa contro il Torino.

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Per il Monza, fermo a 15 punti e sempre più drammaticamente ultimo, la situazione è praticamente irrecuperabile. Le cinque sconfitte nelle ultime sei partite hanno portato l’ambiente a un punto di non ritorno. E nemmeno la sfida di sabato prossimo contro il Venezia, penultimo e con cinque punti in più in classifica, sembra poter risolvere un campionato ormai destinato al tonfo.

Il tabellino

MONZA-COMO 1-3
5′ Mota (M), 16′ Ikoné (C), 39′ Diao (C), 51′ Vojvoda (C)A
Monza (3-4-3) – Turati; Pedro Pereira, Izzo, D’Ambrosio (80′ Palacios); Birindelli (56′ Caldirola), Ciurria, Bianco (56′ Gagliardini), Akpa Akpro (67′ Caprari), Kyriakopoulos (56′ Castrovilli); Ciurria, Mota, Keita. Allenatore: Alessandro Nesta.
Como (4-2-3-1) – Butez; Vojvoda (59′ Smolcic), Kempf, Goldaniga, Valle; Caqueret (59′ Perrone), Da Cunha (71′ Sergi Roberto); Ikoné (71′ Strefezza), Nico Paz (88′ Engelhardt), Diao; Douvikas. Allenatore: Cesc Fabregas.
Arbitro: Giuseppe Collu di Cagliari
Ammoniti: Kyriakopoulos (M), Bianco (M), Nesta (M), Vojvoda (C)