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Il premio Rosa Camuna alle dottoresse Annalisa Malara e Laura Ricevuti

Malara
Fonte foto La Repubblica

Nella giornata di oggi il governatore Fontana ha consegnato il premio Rosa Camuna della Regione alla dottoressa Annalisa Malara, il medico anestesista che individuò il paziente 1 affetto da covid-19 a Codogno.

Insieme a lei l’altro medico pavese autore della diagnosi, Laura Ricevuti che non era presente di persona per motivi di lavoro.

Il riconoscimento viene attribuito a quanti si sono distinti, in vari campi, per “contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia”.

Per la dottoressa Malara non si tratta dell’unico riconoscimento.
Ha infatti ricevuto la medaglia di Onore al merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella che aveva ringraziato i premiati con queste parole: ” Vi siete impegnati per la cura di coloro che erano malati di Coronavirus; vi siete impegnati per sostenere e assicurare conforto e sostegno alle tante condizioni di sofferenza e di grave disagio che si registravano. […] Come voi, che avete operato con abnegazione, con generosità, con senso di responsabilità, tante italiane e tanti italiani lo hanno fatto. Voi qui li rappresentate tutti; siete espressivi di questa grande realtà del nostro popolo, donne e uomini in Italia che hanno operato in quei giorni – tanti, ma davvero tanti – con senso di responsabilità, con senso del dovere, andando anche al di là dei propri compiti, con senso di abnegazione […].

“Il riconoscimento consegnato ad Annalisa Malara e a Laura Ricevuti – ha detto il governatore Fontana – è un ringraziamento a tutto il nostro sistema sanitario e ai volontari che, da quel 20 febbraio, sono in prima linea con grande impegno e professionalità per fronteggiare questa pandemia”. 

La dottoressa Malara, attualmente presta servizio all’ospedale realizzato in Fiera e ha detto che si sottoporrà al vaccino non appena si renderà disponibile perché: “È un’arma fondamentale e speriamo decisiva per riuscire a controllare la diffusione del virus.
Mi auguro dunque che il 2021 possa essere un anno pieno di speranza e buone notizie.
Il mio augurio per l’anno nuovo è che si continui compatti nella lotta a questo virus senza indietreggiare”.