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Il Museo del Novecento raddoppia

Il Museo del Novecento, che proprio quest’anno ha compiuto 10 anni di vita, sarà ampliato fino a occupare lo spazio dell’edificio gemello con vista su piazza Duomo. Al momento i locali ospitano il Municipio 1 e l’assessorato allo Sport e Tempo Libero.

Il progetto è stato annunciato dal sindaco Sala sul suo profilo Facebook e si chiamerà “NovecentoPiùCento”: “[…] Oggi, in Giunta, abbiamo fissato le linee guida per il concorso internazionale di progettazione che permetterà, con questo ampliamento, di fare del Museo del Novecento un unico grande complesso espositivo dedicato alle arti moderne e contemporanee, in grado di collocarsi tra le principali realtà’ museali italiane e straniere”.

L’ampliamento regalerà al museo circa 1.000 metri quadri in più, il che permetterà di estendere l’esistente percorso cronologico di esposizione fino agli anni ’80 e al 2000. È inoltre previsto lo sviluppo di servizi aggiuntivi, come un laboratorio di conservazione, una caffetteria e un bookshop.
La Giunta ha dunque approvato le linee guida in vista del prossimo concorso internazionale di progettazione anche se non si conoscono ancora i tempi di realizzazione del progetto.

I due edifici gemelli si chiamano “arengario”, che a sua volta è sinonimo di “broletto”, ovvero il termine con cui si definiva la sede municipale di un comune. Poco lontano dal luogo dove sorge il moderno Palazzo dell’Arengario era infatti situato il Broletto Vecchio, edificio poi ristrutturato e trasformatosi in Palazzo Reale.
Gli edifici furono realizzati tra il 1936 e il 1956 dagli architetti Pietro Portaluppi – lo stesso del Planetario e di Villa Necchi Campiglio -, Ludovico Magistretti, Giovanni Muzio – che progettò l’Università Cattolica – ed Enrico Griffini.

Per il Museo del Novecento un ulteriore riconoscimento oltre ai numeri da record collezionati in questi 10 anni: oltre 4 milioni di visitatori, eventi riconducibili a mostre, concerti, presentazioni di libri, 70 le mostre allestite fino a oggi, 871 le opere donate al museo, 402 quelle prestate per mostre all’estero, una presenza sui social da 405 mila followers, 250 mila le visite annuali al sito del Museo e l’attenzione ai bambini che ha coinvolto tra visite e laboratori oltre 243 mila piccoli visitatori.

Senza tralasciare i cambiamenti, ancora in corso, al percorso espositivo e il progetto di ampliare nel corso del 2021 le collezioni dagli anni ’20 agli anni ’50.