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La prima notte di coprifuoco a Milano

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Coprifuoco a Milano - Fonte foto Ansa

Venerdì 23 ottobre: è appena trascorsa la prima notte di coprifuoco come da ultima ordinanza regionale.

Le strade di Milano sono state illuminate solo dai lampeggianti delle auto delle forze dell’ordine impegnate nelle attività di pattugliamento.
Poco prima che scattassero le 23:00, ora di inizio del coprifuoco, i bar e i ristoranti erano già semivuoti. I gestori hanno parlato di paura e preoccupazione diffusa.
In generale, la prima delle notti senza possibilità di transitare, è stata tranquilla e i cittadini hanno rispettato le regole.

“Teniamo a sottolineare che la presenza dei Carabinieri in strada non vuol essere repressiva – ha spiegato il maggiore Carmine Elefante, comandante del nucleo Radiomobile di Milano – Siamo qui per aiutare i cittadini a comprendere e applicare al meglio le disposizioni dell’ordinanza, aiutandoli ad esempio con la nuova autocertificazione. 
Lo facciamo per la loro salute, non per multarli. Certo non saremo tolleranti verso alcun comportamento avventato e irresponsabile”.
In tutto sono state sottoposte a controllo una 50na di persone.

L’unica multa è stata fatta a un uomo di 28 anni per violazione del coprifuoco senza uno dei famosi motivi di necessità. A lui si è arrivati in modo piuttosto rocambolesco.
Aveva preso un taxi da Milano per Parabiago per accompagnare a casa la sua ragazza. Al suo rientro in città, erano le 23:15. Arrivato in prossimità di casa ha chiesto di poter salire a recuperare il bancomat. Quando è tornato dal tassista e gli ha detto che non lo avrebbe pagato, ecco che l’uomo ha avvisato la Polizia.
Si è così scoperto che il 28enne, con numerosi precedenti, era già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune.
È stato quindi multato di 280 euro per aver violato il coprifuoco mentre con buona probabilità il tassista lo denuncerà per rientrare della somma a lui dovuta pari a 200 euro.