Home Altri sport Milano Sinner e la prima vittoria alle Nextgen Atp Finals di Milano

Sinner e la prima vittoria alle Nextgen Atp Finals di Milano

Yannik Sinner

Sono iniziate oggi le finali NextGen a Milano, torneo under 21 che contempla i migliori 8 del mondo di quest’anno, all’Allianz Cloud di Milano.

Unico italiano presente è Jannik Sinner che quest’anno ha fatto molto bene, riuscendo a togliersi diverse soddisfazioni e continuando il suo progresso insieme al coach Riccardo Piatti.

Il favorito per quest’anno è l’australiano Alex De Minaur, finalista lo scorso anno insieme al greco Tsitsipas che vinse e disputerà settimana prossima le Atp finals a Londra insieme ai “grandi”.

Dalle 15:30 di oggi si sono disputati i 4 incontri giornalieri con le regole che caratterizzano questo torneo ovvero, 5 set, le chiamate per gli out sono dettate da macchine e non dall’arbitro, i giochi di ogni set arrivano sino a 4 senza la regola dei vantaggi, disputando il tie break nel caso di parità 3-3 durante il set.

A guidare il girone A sono Miomirc Kecmanović (serbo, 20 anni, numero 60 del mondo) e Alex De Minaur (australiano, 20 anni, numero 18 del mondo) che hanno battuto rispettivamente Casper Ruud (norvegese, 20 anni, numero 56 del mondo) e Alejandro Davidovich Fokina (spagnolo, 20 anni, numero 86 del mondo).

Il primo match della giornata ha visto Casper Ruud perdere contro il serbo di Belgrado, Kecmanović, in tre set, anche se il norvegese ha portato i primi due al tie break, combattendo sempre. Il serbo però ha avuto la meglio durante gli scambi grazie ad accelerazioni improvvise che non hanno lasciato scampo a Ruud, nonostante i suoi 12 aces.

Il match successivo, più combattuto, ha premiato il numero 1 del tabellone De Minaur che dopo aver vinto il primo set, ha dovuto cedere il secondo set al tie break. Poi ha chiuso la partita lasciando l’avversario a 1 nei successivi due set.

Per il girone B, altri quattro protagonisti sono andati in scena in serata. La seconda testa di serie Frances Tiafoe (statunitense, 21 anni, numero 47 del mondo), presente anche lo scorso anno, Mikael Ymer (svedese, 20 anni, numero 74 del mondo, Ugo Humbert (francese, 20 anni, numero 55 del mondo) ed il giocatore più giovane della top 100, l’italiano diciottenne Yannik Sinner che è riuscito a scalare quest’anno centinaia di posizioni nel ranking.

Il penultimo match della giornata ha visto confrontarsi il numero 3 del tabellone Ugo Humbert con lo svedese Mikael Ymer numero 6. Vinto il primo set al tie-break, lo svedese ha poi ceduto il secondo contro un Humbert più concreto di prima, per poi aggiudicarsi il break nel terzo set e vincerlo. Nel quarto, partito bene sul 3-0, ha poi concluso vincendo la partita, sbagliando poco e mettendo a segno dei gran passanti incrociati.

Il clou della serata si è raggiunto con la partita tra Sinner e Tiafoe, un match partito subito in parità, con un tie-break però andato all’americano che si è portato subito sul 4-0, facendo poi suo il primo dei 5 set a disposizione.

Il set successivo ha visto uno Jannik Sinner sempre preciso e profondo nei colpi durante gli scambi, con un Tiafoe alla battuta quasi sempre oltre i 210 Km/h. L’italiano ha preso un break a Tiafoe ed ha concluso il secondo set a proprio vantaggio, 4-2.

Nel terzo sull’ 1-1 di nuovo è riusicto a strappare il servizio allo statunitense e portarsi in vantaggio di un break. Dopo, con colpi da fondo e sventagli a tutto braccio Sinner ha messo in seria difficoltà l’attuale 47 del mondo, innervosito sopratutto dalla precisione chirurgica del 18enne che ha marcato più volte le righe.

Alla fine del quarto set Frances Tiafoe si è dovuto arrendere allo smash di Sinner che ha chiuso vincendo una partita meritata, per la freddezza mantenuta nei momenti iniziali del secondo set, la precisione durante tutta la partita, l’ottimo servizio.

Una partita condotta contro l’avversario numero 2 del tabellone, esperto anche con queste nuove regole attinte lo scorso anno, senza mai innervosirsi o andare a vuoto. All’esordio vince Yannik Sinner, senza l’aiuto delle cuffie per parlare con l’allenatore, con un grande pubblico a spingerlo. Prima partita, primo giorno, prima vittoria. Bene così.