Una mattina di fine inverno, porte aperte a Cascina Grande: imprenditori, artigiani, responsabili IT e curiosi si ritrovano a Rozzano per capire come stare un passo avanti agli attacchi digitali. Un seminario gratuito, pratico e vicino alla realtà di chi lavora ogni giorno.
Un appuntamento semplice e concreto. Un incontro gratuito sulla sicurezza informatica pensato per le aziende, nella cornice accogliente di Cascina Grande. Niente parole grosse, niente promesse magiche. L’obiettivo è chiaro: uscire con idee immediate per proteggere dati, macchine e persone.
Conosci quella sensazione di pericolo silenzioso. Arriva un’email del corriere, un link sembra urgente, un allegato si apre in un clic. Succede in fretta. E non serve immaginare scenari da film: il phishing resta la porta d’ingresso più comune, i ransomware bloccano intere reti, gli hacker puntano ai punti deboli di ogni giorno. Secondo studi recenti, il costo medio globale di una violazione supera i 4 milioni di dollari: cifre che, per chi produce o vende, si traducono in fermi macchina, consegne saltate, fiducia persa.
Perché l’errore tipico è pensare “tanto a noi non capita”. E invece basta poco: una password riciclata, un computer senza aggiornamenti, un backup che non funziona quando serve. La sicurezza non è un software da installare e via; è un’abitudine da coltivare in azienda, come la contabilità o la manutenzione dei macchinari.
Il cuore dell’incontro sta qui: trasformare la cyber security in una routine sostenibile. Non teoria astratta, ma passaggi essenziali che qualsiasi impresa può adottare con risorse limitate. Gli organizzatori hanno annunciato il carattere divulgativo e operativo dell’evento; al momento della stesura non risultano dettagli ufficiali su orari e relatori, quindi conviene verificare gli aggiornamenti tramite i canali del Comune di Rozzano o di Cascina Grande.
Aggiorna tutto, sempre. Sistemi, software, dispositivi. Le patch chiudono le falle che gli attaccanti conoscono già. È noioso, ma è la base della protezione. Password sane e autenticazione a due fattori. Gestore di password per creare codici lunghi e unici, 2FA dove possibile. Riduce enormemente i rischi di furto credenziali. Backup “3-2-1”. Tre copie, su due supporti diversi, una off‑site o offline. Provalo ogni trimestre. Senza backup testato, contro un ransomware non c’è trattativa. Occhio alle email. Filtri antispam, ma soprattutto abitudini lente: non cliccare in fretta, verifica il mittente, chiama il fornitore prima di pagare. La formazione del personale batte molti antivirus. Accessi minimi e ruoli chiari. Non tutti devono vedere tutto. Meno privilegi, meno danni possibili. Inventario dei dispositivi e del cloud. Sai quanti PC, smartphone e servizi usi? Sapere cosa possiedi è il primo passo per mettere in sicurezza. Piano di risposta agli incidenti. Chi chiami? Chi decide? Come isoli una macchina? Anche due pagine stampate valgono oro durante un’emergenza.
Ma alzano il livello. E spesso bastano per far passare l’attaccante al bersaglio successivo, più facile. Rozzano offre l’occasione giusta per fare il primo passo, senza costi e senza imbarazzi. Magari uscirai dall’incontro con una lista corta, scritta a penna: aggiornamenti, 2FA, backup da provare lunedì. È già una svolta. Perché la sicurezza digitale non è un muro, è un’abitudine. E come tutte le abitudini, comincia da un gesto semplice: quale sarà il tuo, appena rientri in ufficio?