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Sci in Lombardia: attesa per le decisioni del Governo

Il prossimo 30 novembre, in occasione di una nuova riunione della conferenza Stato – Regioni, si discuterà se riaprire o meno le piste da sci per il periodo natalizio.

In quella sede si valuterà anche la bozza che contiene le linee guida per l’utilizzo in sicurezza degli impianti. Una volta deciso cosa fare, questa proposta dovrà poi passare al vaglio del Governo e del Comitato tecnico scientifico.

Gli addetti del settore , però, hanno già fatto sapere che un’eventuale capienza ridotta per accedere alle piste non sarebbe sostenibile da un punto di vista economico. I costi per la produzione di neve artificiale e per il funzionamento degli impianti in termini di personale ed energia elettrica, infatti, sono molto elevati e non si riuscirebbe a coprirli con poche presenze. Se anche la Lombardia passasse da zona rossa a zona arancione, infatti, per alcuni comprensori si potrebbero spostare solo i residenti e specie per i più piccoli, ci sarebbero più perdite che guadagno.

La Regione Lombardia ha un totale di 700 chilometri di piste da sci alpino distribuite per la maggior parte tra le province di Sondrio che ha a Livigno il comprensorio più grande e quelle di Bergamo e Brescia.  

In attesa delle decisioni del Governo, Lara Magoni assessore regionale al Turismo ha detto: “La scelta del Governo di tenere chiusi gli impianti sciistici potrebbe rappresentare la pietra tombale per l’economia di interi territori di una vasta area italiana. Una decisione che, se confermata, non ascolta il grido d’allarme di migliaia di operatori della montagna: per non parlare dell’indotto del turismo, dalle strutture ricettive alla ristorazione e sino a tutte quelle aziende di abbigliamento, attrezzature sportive e accessori che hanno nella stagione bianca il loro mercato di riferimento”.

L’industria sciistica conta 120mila posti di lavoro e nel settore impianti, i due terzi dei lavoratori sono stagionali ricorrenti senza la tutela della cassa integrazione. Si tratta, inoltre, di un settore in cui la programmazione gioca un ruolo importante. Da qui l’auspicio per una decisione in tempi rapidi.