Prima+della+Scala%3A+dopo+la+bufera+politica+trovato+l%E2%80%99accordo.+Chi+ci+sar%C3%A0+sul+palco+reale
milanocityrumorsit
/prima-pagina/prima-della-scala-dopo-la-bufera-politica-trovato-laccordo-chi-ci-sara-sul-palco-reale.html/amp/
Prima Pagina

Prima della Scala: dopo la bufera politica trovato l’accordo. Chi ci sarà sul palco reale

Si avvicina la Prima della Scala ed è già il momento di una polemica di natura politica. Con chi si siederà il sindaco Beppe Sala? Prima la questione, poi la soluzione.

Milano si appresta ad accogliere la Prima della Scala e per l’occasione anche le massime autorità dello Stato e della politica locale. Si tratta di un evento culturale che, però, ha già fatto storcere il naso a qualcuno.

Teatro alla Scala durante la Prima del 2022 (ANSA)

Il sindaco Beppe Sala, infatti, aveva in precedenza comunicato che durante la Prima sarebbe stato al fianco della senatrice Segre e non sul palco reale del teatro fondato dall’architetto Giuseppe Piermarini.

I motivi

La scelta nascerebbe dalla volontà di stare accanto a Liliana Segre, deputata a vita che si sarebbe dovuta trovare in platea, lontana invece dal presidente del Senato Ignazio La Russa.

Proprio la presenza dell’esponente politico di Fratelli d’Italia – con un passato nel Movimento Sociale Italiano – sarebbe stato motivo di diatribe e polemiche. A tal proposito, infatti, Anpi e Cgil hanno ribadito in una nota di essere fermamente contrari e lo hanno spiegato alla vigilia di Sant’Ambrogio (7 dicembre).

I fascisti non sono graditi“, sintetizza la nota congiunta. Entrambe hanno comunicato che non parteciperanno agli impegni istituzionali, spiegandone i motivi.

Beppe Sala e la questione della Prima alla Scala, vicino a chi starà seduto (ANSA)

Non salutiamo chi non ha mai condannato il fascismo, le sue guerre coloniali, l’alleanza e la sudditanza al nazismo che ha generato leggi razziali e tanto lutto e miseria al popolo italiano“, continua la nota di Anpi e Cgil.

Dal proprio canto, invece, il presidente La Russa si era augurato in precedenza che Liliana Segre fosse sul palchetto reale, generalmente occupato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella (ora assente ndr), ribadendo di essere disposto anche a scendere in platea.

Questo anche per ribadire la nostra solidarietà e speranza di pace sulle vicende mediorientali. La decisione spetta alla senatrice Segre e al sindaco di Milano l’invito formale. Io ne sarei felice ed orgoglioso“, commenta La Russa.

Prima della Scala, le polemiche infuocate

Il palco reale, però, non sarebbe stato pieno. Assenze annunciate per Sergio Mattarella e Giorgia Meloni. Il presidente della Repubblica e la premier italiana non ci saranno per incarichi istituzionali.

Matteo Salvini parteciperà insieme alla sua compagna alla Prima della Scala (ANSA)

Non mancheranno invece Matteo Salvini (ministro Infrastrutture), Gennaro Sangiuliano (ministro della Cultura) e Maria Elisabetta Alberti Casellati (ministro per le Riforme istituzionali).

Annunciata la presenza del governatore lombardo Attilio Fontana e anche di Claudio Sgaraglia, nuovo prefetto di Milano.

Dietrofront alle polemiche, cosa è stato deciso

Una polemica durata diverse ore, ma ora sembrerebbero esserci delle importanti novità. A riportare la notizia è il Corriere della Sera. Dopo le 17.30 di mercoledì 6 dicembre 2023, in seguito ad un vai e vieni di indiscrezioni, alla fine tutto si sarebbe risolto.

Un maxi schermo allestitio in Galleria Vittorio Emanuele per la prima delle Scala che sarà inaugurata giovedì 7 dicembre con il Don Carlo di Giuseppe Verdi (ANSA)

Tutti si siederanno sul palco reale, nessuno escluso. In prima file ci saranno il sindaco Beppe Sala con la moglie Chiara Bazoli, la senatrice a vita Liliana Segre con la figlia, così come il presidente del Senato Ignazio La Russa e sua moglie Laura De Cicco.

In seconda fila, invece, spazio a Matteo Salvini con la compagna Francesca Verdini, Gennaro Sangiuliano con la moglie Federica Corsini, Maria Elisabetta Alberti con il marito Giambattista Casellati e il governatore lombardo Attilio Fontana.

Una vicenda ancora turbolenta che, però, sembrerebbe aver trovato un fine (se sia lieto o meno dovranno stabilirlo le parti in causa).