Un pomeriggio d’inverno che profuma di zucchero a velo, coriandoli in tasca e musica che chiama a raccolta. A Pantigliate torna il Carnevale che fa comunità: semplice, colorato, contagioso.
Il Comune di Pantigliate ha un talento discreto: trasformare la piazza in un salotto all’aperto. Chi ci è passato negli anni scorsi lo sa. Panchine spruzzate di coriandoli. Bambini che stringono il filo di un mantello. Genitori con il cappotto aperto sulle risate. È quella vibrazione che rende il Carnevale un rito laico e condiviso.
E torna nel solco delle abitudini locali: da queste parti si segue il Carnevale Ambrosiano, che cade il sabato successivo al Mercoledì delle Ceneri. Un dettaglio che non è solo calendario: è identità.
La musica arriva prima, poi arrivano i costumi. Ed è qui che scatta la molla: ci si riconosce in un gesto, in un colore, in una maschera che prende coraggio sotto il sole basso di febbraio.
Sabato 21 febbraio 2026, dalle 14.30, in piazza Aldo Moro, ritorna il Pantyvale 2026. In programma un DJ set per alzare il ritmo, una merenda per mettere d’accordo grandi e piccoli, e il concorso per la maschera più bella. È il trittico che ha funzionato, con pochi fronzoli e molta sostanza: musica, cibo, gioco.
Un pomeriggio family-friendly. Volume gestito per non coprire le voci. Snack accessibili e postazioni facili da raggiungere anche con passeggini. Le maschere più osservate? Negli ultimi anni hanno spopolato i costumi fai da te: cartone, vernice, fantasia. Una sirena con squame di stagnola. Un cavaliere con scudo di cartapesta. È lì che il Carnevale torna manuale, e diventa più vero.
L’avvio è alle 14.30 puntuali. Il DJ set apre e scandisce la giornata. La merenda arriva nella prima parte del pomeriggio. Il concorso chiude l’evento con le premiazioni, in base a criteri che solitamente riguardano originalità, cura del dettaglio e presenza scenica. Al momento non risultano comunicati ufficiali su iscrizioni, categorie o eventuali costi: chi intende partecipare è bene che controlli gli aggiornamenti dei canali istituzionali prima di mettersi in marcia.
Pantigliate vive l’onda del rito ambrosiano, legato alla diocesi di Milano: il Carnevale si celebra il sabato dopo le Ceneri. Nel 2026 quel sabato è proprio il 21 febbraio. Un tassello storico che spiega l’agenda locale e allinea la festa al contesto culturale del territorio.
Le feste di paese reggono quando sono riconoscibili. Il Pantyvale lo è: non cerca l’effetto speciale, cerca il contatto. È un invito a lasciare il cellulare in tasca e a usare le mani: per battere il tempo, per offrire una frittella, per sistemare una corona di cartone sulla testa di chi ami. Da vicino, la gioia ha più definizione.
Forse vedrete un filo di luce scivolare dietro il municipio e una nuvola di coriandoli restare sospesa. È l’istante in cui la piazza diventa specchio. Che maschera vorreste vedere riflessa, quest’anno, quando il sole scende e la musica rallenta?