Una Milano in corsa verso il 2026 trova il suo respiro in una sala liberty: qui la fotografia incontra lo sport e ci ricorda che l’oro non è tutto. “Oltre il Podio” non urla, ma ferma il tempo, e ci invita a guardare con occhi più attenti ciò che spesso sfugge: l’attesa, il fiato, la città che fa da cornice.
A Milano, dentro le sale eleganti di Palazzo Castiglioni
La mostra “Oltre il Podio” resta aperta fino al 17 febbraio. È un segno chiaro nel cammino verso le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. L’evento dialoga con MuseoCity e mette al centro gli scatti di Giampaolo Sgura. Un fotografo italiano apprezzato a livello internazionale, noto per la cura maniacale di luce e composizione. Qui la sua lente incontra lo sport e la città.
C’è un dato che aiuta a tarare lo sguardo
Le Olimpiadi si terranno dal 6 al 22 febbraio 2026, seguite dalle Paralimpiadi dal 6 al 15 marzo. Milano e Cortina saranno i poli, con altre località alpine in Lombardia e Veneto a sostegno delle gare. Nel frattempo, la città costruisce un racconto parallelo. Non solo infrastrutture. Anche immagini, storie, volti.
Il percorso espositivo non è raccontato nei dettagli pubblici disponibili. Non inventiamo: non sappiamo quante opere ci siano in mostra, né come siano disposte. Sappiamo però chi scatta e perché. E basta a intuire il tono: uno sguardo che unisce stile e precisione, capace di trovare energia anche in un gesto minimo.
Scatti che respirano sport e città
Qui la fotografia non celebra il trofeo. Mostra il prima e il dopo. Il gesto in costruzione. Il corpo che cerca il ritmo. Se pensiamo allo sport, pensiamo ai numeri. Il tempo sul cronometro. La distanza saltata. Ma una mostra come questa ribalta l’ordine. Porta in primo piano ciò che di solito resta ai margini: una mano che stringe un laccio, uno sguardo che misura lo spazio, un respiro che si allunga sulla pista.
Milano fa la sua parte
La città si riconosce in fondo allo scatto. Non come sfondo decorativo. Come trama viva. Il Palazzo Castiglioni – architettura liberty nel cuore della città – accentua questa risonanza. Le linee morbide, le superfici chiare, la luce filtrata. Lo sport non appare estraneo al contesto urbano. È un idioma comune. Si parla con la stessa lingua della moda, del design, del lavoro che ogni giorno costruisce e disfa.
Un invito a guardare oltre la gara
Il titolo, “Oltre il Podio”, è una direzione. Dice: non fermarti al metallo. Nello sport, l’apice è un istante. Il resto è cammino. Anche la città vive così. Parla di attese, di cantieri, di sogni che prendono forma lenta. In questo senso, gli scatti di Giampaolo Sgura funzionano come specchi. Ci fanno vedere che la vittoria comincia molto prima del via. E continua molto dopo.
Per chi cerca un’informazione pratica
La mostra è a Milano, in Palazzo Castiglioni, fino al 17 febbraio. Orari e modalità di accesso non sono qui specificati; conviene verificarli sui canali ufficiali. Il contesto è ampio e verificabile: Milano Cortina 2026 definisce una stagione di eventi e attività culturali che attraversano la città, spesso in rete con realtà come MuseoCity.
Mi è capitato, uscendo da una mostra simile, di rallentare il passo. Di ascoltare meglio il rumore delle scarpe sul marciapiede. Di pensare all’allenamento invisibile che c’è dietro ogni gesto quotidiano. Forse è questo il punto. Le Olimpiadi accadono ogni quattro anni. Il resto del tempo siamo noi, con i nostri tentativi. Che cosa resta “oltre il podio” quando torniamo a casa, la sera, con le mani un po’ stanche ma la testa che ancora corre?




