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Matrimonio tra cugini: è davvero vietato come vogliono farci credere? La legge chiarisce tutto

Cosa afferma la legge riguardo il matrimonio tra cugini? SI può fare o è vietato? Ecco tutto quello che c’è da sapere. 

Si sentono tanti luoghi comuni spesso contrastanti circa un argomento: il matrimonio tra cugini. È possibile che due persone che sono parenti si sposino? E quale deve essere l’effettivo grado di parentela perché sia consentito il matrimonio civile, e anche quello religioso?

È possibile il matrimonio tra cugini? – milano.cityrumors.it

Innazitutto bisogna specificare cosa si intende per parentela e quali distinzioni ci sono da fare. Si distingue ovviamente tra legami di sangue e parenti acquisiti. Il problema sorge se si tratta di parenti legati da un vincolo di sangue.

Il matrimonio tra cugini secondo la legge

La legge stabilisce l’esistenza di una parentela che si misura per gradi e che prevede una linea retta che indica la discendenza ed una linea collaterale che riguarda persone che hanno un antenato in comune. 

Due cugini secondo la legge possono sposarsi – milano.cityrumors.it

C’è poi l’affinità che riguarda i legami acquisiti tramite matrimonio, quindi il coniuge, i cognati, suoceri, nuore e generi. I cugini rientrano nella linea di parentela collaterale discendendo dagli stessi nonni e sono perciò considerati consanguinei.

Nell’ordinamento giuridico italiano non c’è un divieto per i matrimoni tra cugini anche di primo grado, quindi figli di due sorelle o di due fratelli di un fratello e una sorella. Possono sposarsi civilmente senza alcun problema.

Al contrario, per quanto riguarda il matrimonio religioso cattolico due cugini devono richiedere una dispensa, che può essere concessa o negata, a discrezione e dopo un attento discernimento sul caso specifico. Il matrimonio tra consanguinei è sempre stato sconsigliato per motivi che attengono alla sfera della salute dell’eventuale prole.

È possibile infatti che dal momento che i cugini hanno una percentuale di geni in comune possano verificarsi patologie genetiche ai danni dei figli. Si parla di malformazioni di ritardi di tipo cognitivo. Ovviamente tutto questo riguarda l’ambito delle probabilità e non della certezza, ma il rischio è scientificamente provato.

A parte i cugini, per cui la situazione quindi giuridicamente si configura in questo modo, ci sono altre categorie di parenti che non possono assolutamente sposarsi né con rito religioso né con quello civile. Si tratta infatti di incesto e quindi è chiaramente vietato nel caso di un genitore con il figlio/a. E questo vale anche se il figlio è adottivo. 

Data la stretta consanguineità ovviamente è vietato il matrimonio anche tra fratello e sorella, nonno/a e nipote, ma anche tra l’adottato e i figli o il coniuge dell’adottante e tra l’adottante e il coniuge dell’adottato qualora il matrimonio di questo fosse venuto meno.