Sono molti a non sapere che possono richiedere permessi retribuiti di tre giorni per motivi personali e familiari.
Sono pochi a conoscere dellâesistenza di questa facoltĂ , è permesso infatti richiedere tre giorni di permesso immediatamente fruibili per motivazioni personali o familiari anche per una categoria di lavoratori in particolare. Si tratta di una novitĂ recente, ecco perchĂŠ sono ancora pochi coloro che ne sono a conoscenza.
à necessario per poterne usufruire presentare un apposito documento, ecco dunque come va presentata la certificazione, chi ne ha diritto ed entro quanto è opportuno richiederli. Le modifiche sono cospicue e segnano una vera e propria trasformazione per tutti gli aventi diritto.
Il CCNL 2019-21 sottoscritto il 18 gennaio ha modificato le regole per tutti i docenti precari, costoro infatti possono richiedere tre giorni di permesso retribuito per motivi personali e familiari. Si tratta di una novitĂ assoluta. Il personale docente assunto con contratto a tempo determinato per lâintero anno scolastico o fino al termine delle attivitĂ didattiche ha diritto a tre giorni di permesso per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. I tre giorni possono essere utilizzati dal1 settembre o dal giorno dellâassunzione sino al 31 agosto o al 30 giugno, a seconda del contratto.
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I tre giorni possono essere richiesti dallâavente diritto sia singolarmente sia in unâunica soluzione, sono usufruibili da tutti i lavoratori, indipendentemente dal numero di ore di supplenza. Ma che cosa si intende per motivi personali e familiari? Lâaccezione è generica ma di certo vanno ricomprese in questa dicitura tutte quelle circostanze che hanno ricadute impattanti sul benessere psicofisico e sociale del lavoratore e della sua famiglia e di cui non è possibile occuparsi al di lĂ delle ore di lavoro. La richiesta deve essere accompagnata da unâautocertificazione e presentata nei giorni e nei limiti sanciti dal contratto.
In genere occorrono 5 giorni di preavviso, ma con lâesattezza vengono stabiliti nel contratto integrativo interno alla scuola, nel quale devono essere fornite informazioni anche per urgenze impreviste e sopraggiunte. Una volta presentata la richiesta, il docente non deve attendere lâaccettazione o il rigetto in seguito al vaglio operato dal dirigente ma può spendere i propri permessi e dunque assentarsi senza ostacoli di sorta. Non è dunque possibile per il dirigente rigettare lâistanza o richiedere ulteriori giustificazioni o ancora effettuare indagini per accertare la veridicitĂ di quanto ha dichiarato il docente in sede di autocertificazione.
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