L’omicidio di Chiara Poggi continua ad avere diversi punti da chiarire. Intanto sono state identificate alcune impronte presenti nell’appartamento.
Il giallo di Garlasco continua a non avere delle risposte certe in questo momento. La posizione di Sempio sembrava essersi complicata a causa di alcune testimonianze e anche scoperte, ma ora arrivano degli aggiornamenti che potrebbero cambiare ancora una volta il ruolo dell’amico del fratello di Chiara. Per adesso i legali dell’uomo preferiscono non cantare vittoria e aspettare ulteriori approfondimenti che saranno fatti nei prossimi giorni.
C’è ancora, infatti, una impronta da identificare. La numero 10 ad oggi è ignota e gli inquirenti sperano di riuscire a capire di chi è nel giro di poco tempo. Difficile dire se è quella dell’assassino, ma di certo è un passaggio cruciale in una inchiesta che, come spiegato in precedenza, continua ad avere diversi punti da chiarire e la speranza è che si possa arrivare ad una risoluzione del caso a breve.
In attesa di capire l’impronta 10, i carabinieri sono riusciti ad identificare alcune impronte presenti sul luogo dell’omicidio. Come riferito da Il Giorno, quelle presenti sulla spazzatura e su un pacchetto di cereali sono di Chiara. Mentre le altre appartengono al fratello e ad un carabiniere. Insomma, nessuna particolare svolta nelle indagini con l’attenzione che ora è rivolta principalmente a quella che ad oggi risulta illeggibile.
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Un passaggio fondamentale per cercare di chiarire un caso che resta sempre più un mistero. Ad oggi l’impronta 10 rappresenta un enigma e bisognerà attendere i prossimi giorni per capire se si potrà arrivare ad una risoluzione. E proprio questa vicenda rende tutto ancora possibile.
I legali di Sempio hanno commentato con soddisfazione il fatto dell’assenza di impronte riconducibili all’uomo, ma allo stesso tempo preferiscono non cantare vittoria sin da subito e attendere lo svolgimento delle indagini. Ma di certo la sua posizione si è alleggerita dopo la scoperta fatta dagli inquirenti.
Non si ferma, invece, l’inchiesta sull’ex procuratore Venditti. L’uomo sarà venerdì davanti al Riesame di Brescia per discutere dell’ennesimo sequestro dei suoi dispositivi informatici. Ricordiamo che il magistrato è sospettato di avere incassato una cifra fra i 20 e i 30mila euro per archiviare la posizione di Sempio.