Una piazza che si sveglia presto, il fruscio delle ruote sulle transenne, i cartelli fatti a mano dai bambini, l’odore di brioche e caffè. A Rho, il 18 marzo, la Milano–Torino compie 150 anni e riparte dal cuore della città: una celebrazione che unisce storia, fatica e un orgoglio molto locale.
Ci sono giorni in cui una città si mette il vestito buono senza bisogno di dirlo. Rho lo farà mercoledì 18 marzo 2026, quando la storica gara di ciclismo organizzata da RCS Sport con Crédit Agricole scatterà da Piazza San Vittore. Lo start lo daranno il sindaco Andrea Orlandi e l’assessora allo Sport Alessandra Borghetti. È il quarto anno di fila che succede, ma stavolta c’è una luce diversa: sono 150 candeline.
In piazza arriveranno 600 bambini delle scuole, pronti a sventolare i loro auguri alla corsa più amata. C’è pure la merenda offerta da Citterio, dettaglio semplice che racconta bene lo spirito di casa. E poi un ospite speciale: Riccardo Lorello, bronzo olimpico nello speed skating a Milano Cortina 2026. Potrebbero unirsi altri atleti olimpici, ma la conferma ufficiale manca ancora.
La città non aspetterà l’ultimo minuto. Il trofeo dell’edizione sarà esposto il 12 e 13 marzo nella sede Crédit Agricole di via Mascagni 1; lunedì 16 marzo traslocherà all’ingresso del Municipio in piazza Visconti, dalle 8.30 alle 12.30, per selfie e foto. Intanto, RCS ha distribuito palloncini rossi e blu ai negozi, e il Comune rilancia il concorso vetrine “Buon compleanno Milano–Torino!”. In palio targhe dedicate e, per il primo classificato, un abbonamento da 12 ingressi alla piscina del Molinello offerto da M.G.M. Sport Srl. Per partecipare basta inviare la foto a comunicazione@comune.rho.mi.it entro lunedì 16 marzo, oggetto “CONCORSO VETRINE MITO 2026”.
Nel 1876 Paolo Magretti coprì 150 chilometri in 10 ore e 9 minuti. Da allora la Milano–Torino ha cambiato biciclette, strade, costumi. Non ha cambiato il suo magnetismo. L’edizione numero 107 arriva a Superga, salita simbolo. I nomi annunciano spettacolo: Thomas Pidcock, Simon Yates, Isaac Del Toro, Alberto Bettiol, Davide Ballerini. La corsa è stata presentata il 3 marzo al Museo del Cinema di Torino, con la presenza di Paolo Bellino (RCS Sports & Events), Enzo Ghigo (Museo Nazionale del Cinema), Alessandra Borghetti, Domenico Carretta (Torino), Giovanni Falcone (Citroën Italia) e Davide Cassani, che qui vinse nel 1991. Il quartier tappa sarà a Villa Burba, snodo per squadre e stampa. Un drone riprenderà dall’alto il serpentone: una cartolina che proietta Rho oltre i confini comunali.
La Polizia Locale ha pubblicato un’ordinanza con tutte le modifiche alla viabilità. In breve:
– Dalle 11.00 sospensione temporanea della circolazione sulle strade di percorso, tra cui piazza San Vittore, via Garibaldi, via Milano, via Castelli Fiorenza, corso Europa, via Mattei, via Pregnana, via Bixio, ponte Lucernate, via Magenta, fino al passaggio del veicolo “Fine gara ciclistica”.
– Dalle 8.45 divieto di transito in vie di adduzione come via Serra, largo Kennedy, via Pomè, via Asilo, piazza Visconti, via Redipuglia.
– Divieto di sosta con rimozione dalle 6.00 alle 13.00 del 18 marzo su tutte le strade interessate; chiusure e divieti nei parcheggi da martedì 17 (dalle 20.00) fino a mercoledì 18 (fino alle 13.30 o oltre, secondo zona).
– Accessi carrabili laterali temporaneamente interdetti durante la corsa. Obbligo per i pedoni di non attraversare al passaggio dei corridori e custodia attenta degli animali.
Per orari puntuali, tratti esatti e aggiornamenti, fa fede l’ordinanza completa sul sito del Comune. Meglio pianificare gli spostamenti con anticipo.
C’è un dettaglio che resta addosso: quando il silenzio prima dello start incontra il ronzio dei mozzi, l’attesa si fa presente. In quanti, guardando quel gruppo partire da Piazza San Vittore, ripenseranno alla prima bici, alla prima fuga provata in periferia? Forse è questo il vero traguardo: riconoscersi, per un attimo, nella linea sottile che unisce una città alla sua corsa.