Home Milano In Città Arte e cultura Fringe Festival 2021: dal 7 al 12 settembre

Fringe Festival 2021: dal 7 al 12 settembre

Fringe

Dal 4 al 12 settembre si svolge la terza edizione di NoLo Fringe Festival, la rassegna che porta il teatro all’interno di luoghi inconsueti come bar, locali, parchi, una libreria e, per l’edizione di quest’anno, anche un negozio di moto.

Fringe significa letteralmente “frangia” e questo termine viene usato per la prima volta a Edimburgo nel 1947 in occasione della prima edizione del festival di teatro d’avanguardia della città. Il successo della rassegna, già dalle prime edizioni, lo fa diventare sinonimo di teatro lontano dai circuiti ufficiali.
Una delle principali novità del 2021 è la partecipazione di altre zone della città alla rassegna: Casoretto con l’Associazione PRAXIS, il Quartiere Adriano in cui gli eventi del Fringe rientrano nella rassegna più ampia “Cerco Adriano tutto l’anno”, Benedetto Marcello con il supporto della Benedetto Marcello Social Street e per finire a Città Studi – Acquabella grazie al lavoro di Cistà Milano.

Il Fringe Festival sarà diviso in due parti e prevede un programma che vede impegnate 8 compagnie teatrali selezionate tramite bando e il Fringe extra che si arricchisce anche di performance musicali, laboratori e presentazioni di libri per un totale di circa 100 eventi, la maggior parte dei quali a ingresso gratuito.

Per quanto riguarda gli spettacoli si spazia dalla stand up comedy classica di “Un’ora di niente”, con cui il milanese Paolo Faroni gioca con gli stereotipi, tipicamente maschili, di bilanciamento tra amori platonici e perversioni sessuali, e di “Monologo di donna con lievito madre”, dove Giulia Cerruti fa esplodere con leggerezza il ricordo vivido delle giornate di solitudine del passato lockdown, alla riflessione potente di “La costellazione del criceto”, dove la giovanissima Eleonora Cicconi, debuttante alla regia, indaga ansie e frustrazioni dell’oggi, sospese tra accondiscendenza e ribellione. “Stand up poetry”, è uno spettacolo che nonostante il titolo ha poco della stand up comedy classica. Lorenzo Maragoni, infatti, usa un microfono per raccontare spezzoni di vita, recitare poesie e farsi mille domande esistenziali, tentando di usare la poesia come sguardo sul mondo e sulla vita quotidiana.

Una venatura di comicità surreale traspare in “Apocalisse tascabile”, dei romani Niccolò Fettarappa Sandri e Lorenzo Guerrieri in cui la vicenda ruota intorno alla manifestazione di Dio all’interno di un supermercato. Una stessa vena visionaria si ritrova anche in “Foma Fomic nello spazio”, lo spettacolo con cui un cantautore (lo stesso Foma Fomic) si ritrova a viaggiare nelle galassie in cerca di successo, spinto dall’ingordigia di un discografico senza scrupoli, e immancabilmente si troverà a fronteggiare il proprio “spazio” interiore.

Come in quei film americani in cui un personaggio al bancone del bar racconta la sua vita, Barbara Moselli in “Le donne baciano meglio” racconta in modo ironico e stravagante l’innamoramento, la metamorfosi personale e il coming out. Un’altra storia tutta al femminile è al centro di “The show”, dove Elisa Denti narra la difficoltà di accettare un corpo che cambia con il trascorrere degli anni, smascherando il disagio innocente che non ci fa sentire mai all’altezza delle nostre stesse proiezioni mentali, fino a farci finalmente ridere delle nostre ossessioni e debolezze.

Il NoLo Fringe Festival si svolge con il patrocinio del Comune di Milano, è all’interno del palinsesto “La Bella Estate” e s’inserisce nel programma Lacittàintorno di Fondazione Cariplo, che coinvolge gli abitanti dei contesti urbani fragili nella riattivazione e risignificazione degli spazi inutilizzati o in stato di degrado, per migliorare la qualità della vita e creare nuove geografie cittadine.

Per quanto riguarda il Fringe extra, sono previsti tre spettacoli a pagamento: “Lettere da lontano” di e con Giulio Casale, la feroce satira sociale mascherata da stand-up comedy di Renata Ciaravino in “Sto da Dio”, la narrazione profonda e intimista Francesco Brandi ne “La fine della Grecia”.
Spazio anche all’intrattenimento per bambini con laboratori dedicati all’arte della ceramica e all’educazione all’ambiente e alla biodiversità e gli spettacoli per famiglie della giornata di domenica 12.

Inoltre grazie alla collaborazione con la rivista di critica teatrale Stratagemmi, un gruppo di giovani critici potrà seguire gli spettacoli del programma ufficiale, incontrando gli artisti e decretando il vincitore del premio della critica.
Torna anche il progetto dello Shakespeare di quartiere, che stavolta vedrà impegnati cittadini di NoLo nella presentazione del Sogno di una notte di mezza estate nella magica cornice del Parco Trotter.

Il Festival terminerà la sera del 12 settembre con una serata di premiazione che porterà il vincitore a essere inserito nella stagione di Campo Teatrale. Durante la serata finale verrà anche consegnato il premio della critica, consegnato dalla rivista “Stratagemmi”.