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Corbetta: il covid visto nel 2050

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Fonte foto La Repubblica

Il comune di Corbetta, hinterland ovest di Milano, ha ideato una curiosa iniziativa per rileggere, a distanza di anni, questi mesi dominati dal covid: creare una specie di capsula del tempo.

Quanti vorranno partecipare all’iniziativa saranno quindi chiamati a condividere il proprio personale ricordo della pandemia deponendo qualcosa all’interno di un baule. Potrà essere un oggetto, la scrittura di una riflessione, la fotografia di una persona cara che è venuta a mancare, un disegno o quanto suggerirà la fantasia di ognuno.
La raccolta si protrarrà fino al mese di settembre quando il baule sarà chiuso per essere riaperto in un momento ben preciso, il 19 marzo 2050, una data che cade all’indomani della Giornata nazionale istituita per le vittime del covid e a distanza di 30 anni esatti da oggi.

E allora si potranno forse rievocare le immagini delle strade deserte, il silenzio interrotto solo dal suono delle ambulanze, i cori improvvisati sui balconi delle case, l’isolamento, le code al supermercato e quant’altro associato a questo difficile periodo.

L’iniziativa, che vuole essere un modo per esorcizzare il presente e guardare con maggiore ottimismo al futuro, è stata promossa sui canali social del Comune e a proposito dell’iniziativa il sindaco Marco Ballarini ha osservato: “A ciascuno sarà consegnato un biglietto che fungerà da promemoria per partecipare alla lettura collettiva di questi ricordi. Qualcuno ci sarà ancora, altri magari no, ma i figli o i nipoti potranno capire meglio cosa è significato il distanziamento sociale, la perdita di una persona cara, la didattica a distanza, ma anche la riscoperta della famiglia attraverso ciò che i propri parenti hanno voluto lasciare loro in eredità”.