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Vaccino covid: prime somministrazioni del 2020 a Milano e nel resto della Lombardia

vaccinazione

Con l’arrivo delle altre dosi di vaccino contro il covid hanno preso il via le vaccinazioni negli ospedali milanesi e lombardi.

I primi a cominciare sono stati l’ospedale Circolo di Varese e l’Asst Sette laghi dove sono state consegnate, tra martedì e mercoledì, 4.000 dosi da destinare a medici e altri sanitari in servizio nei presidi covid e nei Pronto soccorso.
Il piano vaccinale prevede, in questo caso, 300 somministrazioni al giorno distribuite su sei giorni alla settimana.

Giacomo Lucchini, il commissario lombardo per la campagna di vaccinazione, ha intanto confermato l’arrivo in Regione delle 94.770 dosi attese che sono già state consegnate ai 34 hub individuati in precedenza e che già dispongono degli appositi maxifrigo necessari per la conservazione.
Altri rifornimenti di vaccino sono attesi a cadenza settimanale con un numero di vassoi consegnati compreso tra 76 e 83. Entro la fine di gennaio il numero totale arriverà a 500 mila.
I rifornimenti agli hub lombardi sono, a loro volta, coordinati dal commissario Domenico Arcuri.

Per quanto riguarda la città di Milano, la campagna vaccinale è partita al Policlinico e all’ospedale Niguarda che ha ricevuto 195 scatole per le prime 1.200 somministrazioni mentre per il mese di gennaio si stima di arrivare a 10 mila persone, fra dipendenti dell’ospedale, tre Rsa, il personale di Ats, medici e pediatri di base.
Tutti gli ospedali cittadini hanno segnalato elevati livelli di adesione da parte del personale medico e infermieristico.

Negli ospedali San Paolo e San Carlo sono invece entrati in funzione i freezer in attesa delle dosi ed è stata aperta la prenotazione per i sanitari che ha già raggiunto le 2.528 adesioni. Le aspettative sono di arrivare all’80% dei 4.500 dipendenti totali.
Per quanto riguarda poi le tempistiche, i due ospedali contano di terminare la somministrazione della prima delle due dosi previste entro tre settimane.

Nel frattempo Palazzo Lombardia ha fatto sapere con quali scadenze si procederà con il resto della popolazione e quindi a marzo con ultra 80enni, malati cronici e persone fragili, per poi cominciare da aprile con gli ultra 60enni.

Nel frattempo però e atteso anche l’arrivo di un’altra partita di vaccini come quello messo a punto da Moderna e che prevedono metodi di conservazione meno estremi.