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Regione: tampone per chi è stato in Inghilterra

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La Regione Lombardia ha deciso di sottoporre a tampone tutte le persone che, dal 6 dicembre in poi, sono rientrate da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.

Questa decisione è stata presa alla luce della mutazione subìta dal coronavirus proprio nell’Inghilterra del sud e che lo ha reso più contagioso ma per fortuna non altrettanto letale.

Per il momento in Italia si segnalano due casi di virus mutato presente in pazienti ricoverati all’ospedale del Celio a Roma. Sono asintomatici.

Alla diffusione della notizia, lo stesso governatore Fontana aveva già comunicato che in Regione non ci segnalavano casi mentre ATS si è già attivata per contattare i circa 1.500 lombardi rientrati dal Regno Unito per sottoporli a tampone.

“Chi non ha ancora avvertito del proprio rientro – ha poi precisato l’assessore al welfare Giulio Gallera – è invitato alla massima collaborazione, perché lo screening a caccia della variante inglese è ora fondamentale”.

Sul fronte del vaccino, invece, le prime 1.620 dosi previste per il 27 dicembre saranno stoccate all’ospedale Niguarda.
Sempre Fontana ha fatto sapere che il piano vaccinale regionale è già stato messo a punto con tanto di identificazione dei 65 luoghi di stoccaggio per la conservazione a meno 75 gradi.