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Il Comune ha riorganizzato i servizi del post scuola

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Il Comune di Milano ha deciso di far ripartire anche le attività del post scuola nelle primarie a partire dal 26 ottobre con le iscrizioni che apriranno il giorno due.

Si tratta di un’iniziativa che va incontro sia alle esigenze di socialità dei bambini sia alle esigenze delle famiglie come ha spiegato l’assessore all’educazione Laura Galimberti: “In queste settimane abbiamo lavorato intensamente per garantire la ripartenza di questo servizio fondamentale per le famiglie e importante per la socialità di bambine e bambini che avranno così la possibilità di vedersi e stare insieme – distanti ma vicini – anche oltre l’orario scolastico, recuperando così il tempo e le opportunità educative che sono state loro sottratte durante i mesi di chiusura delle scuole. Nei prossimi mesi monitoreremo l’evolversi della situazione epidemiologica per verificare le condizioni per riavviare altri servizi e ritornare, a piccoli passi, verso la scuola che tutti ricordiamo e a cui siamo affezionati”.

In vista di questa importante ripartenza, il Comune ha dovuto rivedere interamente l’organizzazione di questo servizio alla luce delle indicazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione, dalla Regione e dal Comitato Tecnico Scientifico.
Pertanto, a mezzo di una delibera, ha stabilito:
– servizi di un’ora e mezza al termine dell’attività didattica;
– la presenza negli spazi a disposizione di gruppi con un minimo di 10 iscritti tracciabili attraverso una rilevazione delle presenze;
– il rispetto del distanziamento sociale;
– l’igiene degli spazi prima e dopo il loro utilizzo;
– la presenza dello stesso educatore per tutta la durata dell’anno scolastico.

Solo nel 2019 le famiglie che avevano beneficiato di questo servizio erano state circa 5.000 famiglie in 132 plessi scolastici.
Nel caso in cui le richieste fossero superiori alle disponibilità, si procederà a creare delle graduatorie che terranno conto della composizione del nucleo familiare, della presenza di uno o più componenti con disabilità e della condizione lavorativa dei genitori.
Avranno la precedenza i minori residenti nel Comune di Milano.