Home Arte Capitali sauditi alla Scala, scontro social tra Sala e Fontana

Capitali sauditi alla Scala, scontro social tra Sala e Fontana

Lo scontro tra Comune di Milano e Regione Lombardia, divenuto sempre più forte soprattutto sul tema dell’autonomia degli enti locali, si sta spostando su un altro tema di attualità: l’eventuale ingresso di capitali e rappresentanti dell’Arabia Saudita nel Consiglio d’Amministrazione del Teatro alla Scala.

“Nel CdA del 18 Marzo esamineremo le carte, è inutile arrivare a conclusioni prima – ha scritto ieri il sindaco Giuseppe Sala su Facebook – Noto solo che in più di uno non resiste alla tentazione di partecipare al gioco del “io non c’ero e se c’ero dormivo”. Oggi si iscrive a questo club il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Dice che non ne sapeva nulla. Presidente, ci spieghi una cosa. Visto che (è tutto verbalizzato) il CdA della Scala dell’11 Febbraio ha discusso della questione e che la Regione ha una rappresentante nel CdA, come faceva a non essere al corrente di una questione così delicata? Delle due l’una. O il suo rappresentante in CdA non ha compreso una comunicazione così importante e rilevante per Milano e la Lombardia e non la avverte, e allora lo revochi immediatamente, oppure lei fa il furbo. Chissà…”.

La risposta sui social del presidente Fontana non si è fatta attendere. “A proposito di Scala, c’è chi guarda il dito e si dimentica la luna. Le relazioni con i sauditi non nascono certo con la Lega o con Max Ferrari. È una fake news, insinuata dai titoli di una intervista a Pereira fatta poi circolare sui social. Molti hanno fatto i furbetti provando a tenere alta l’attenzione su un falso e evitando di andare al cuore della questione. Anche il Sindaco non ha resistito, dichiarandosi sorpreso per una notizia non vera. Un capolavoro retorico utile a rilanciare la polemica e tenere i riflettori sulla Lega. E’ una furbata, “disinformazia”. Prova a distrarre dal fatto che non solo aveva seguito la cosa dall’inizio e passo dopo passo, ma che l’ingresso dei sauditi nel cda del Teatro più importante del mondo evidentemente lo voleva e lo vuole. Il dito e la luna… Spero solo che non siano andati troppo avanti…
Il punto è questo e sono certo che nel prossimo cda le carte saranno chiare…”.