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Ride: speciale serata evento

RIDE

Ride è il primo lungometraggio del regista milanese Jacopo Rondinelli.

Jacopo Rondinelli, scenografo ed effettista speciale, ha lavorato per anni su produzioni cinematografiche e televisive, collaborando con registi come Lina Wertmüller e Gabriele Salvatores.

Più tardi ha debuttato come regista attraverso la produzione di spot, videoclip e documentari coi quali ha vinto diversi premi e si è avvicinato sempre più al mondo del cinema.
Il film è scritto da Fabio Guaglione, Fabio Resinaro (Fabio & Fabio) e Marco Sani e prodotto da Lucky Red, Fabio & Fabio e Tim Vision.

Fabio Resinaro afferma:

“Ride non è solo un film. Più evolveva, più era chiaro che stavamo costruendo un pezzettino di un mondo: perché i personaggi avevano un passato che per ovvie ragioni non potevamo raccontare, così come non potevamo sviluppare personaggi che si intravedono soltanto. Ci venivano un sacco di domande su come poteva essere il loro “prima” e su quello poteva essere il loro “dopo”. Noi siamo cresciuti con un certo cinema che viene dagli Stati Uniti e dall’Oriente, in cui è prassi elaborare un concept e declinarlo in varie forme.

A un certo punto ci è stato chiaro che avevamo tra le mani un mondo che sarebbe stato bello raccontare attraverso diversi media, però non facendolo con l’adattamento della storia del film ma raccontando pezzi diversi di quella storia.

E quindi da lì l’idea di un fumetto che svelasse tutto quello che è successo a Clara prima del suo incontro con Max nel film e di un romanzo che raccontasse la storia di un personaggio del film che sembra secondario ma che in realtà ci permette di capire meglio cos’è la Black Babylon (la misteriosa società che organizza la gara, ndr), come ragiona, perché agisce così. In questo modo lo spettatore ha modo di accedere a più informazioni rispetto a quelle che offre il film.

È come esplorare un mondo da diversi punti di vista. Poi c’è da dire che Ride sembra quasi nato per diventare un videogioco, chissà che questo non succeda”.

La trama racconta la storia di Max (Lorenzo Richelmy) e Kyle (Ludovic Hughes), due rider acrobatici. Un giorno, ricevono l’invito per partecipare ad una misteriosa gara di downhill con in palio 250.000$. I due accettano ma purtroppo presto vengono a conoscenza del fatto che dovranno spingersi oltre i limiti delle loro possibilità fisiche e psicologiche. Affronteranno così una corsa estrema per la sopravvivenza un action combinato con horror e thriller.

Questa l’anticipazione del regista:

“Nel film sono forti i riferimenti al rapporto tra l’uomo e la tecnologia, l’interazione, le app, quindi ritroviamo stereotipi comunicativi contemporanei e molto pop, un mondo che rincorre i like, le condivisioni sui social… Credo che il film sia una metafora del rapporto tra le nuove generazioni, i social network e i device con cui chiunque è ormai costantemente connesso alla rete. Per questo volevamo dare al film una forte impronta stilistica legata alle grafiche che proiettasse lo spettatore in un contenitore multimediale simile ai reality di nuova generazione. La tecnica found footage con cui vengono affrontate le tematiche del film dà luogo a un linguaggio post moderno, generando uno scenario visionario, distopico, a tratti quasi fantascientifico. Qualcosa di inedito ed estremamente innovativo nel panorama cinematografico italiano”.