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Monza si mobilita per il fallimento di Bramini

Monza si mobilita per Sergio Bramini, 71 anni, imprenditore ritrovatosi con un fallimento alle spalle.

Bramini è uno dei tanti imprenditori italiani  che rischia di perdere la villa dove abita e sulla quale pende una procedura di sfratto esecutivo avviata dal Tribunale di Monza. Gli aiuti gli sono provenuti dal senatore Gianmarco Corbetta, del Movimento Cinque Stelle, che per frenare lo sgombero ha deciso di eleggere l’abitazione di Bramini a suo ufficio, e un disperato sit-in di protesta al quale, grazie al passaparola della rete, potrebbero partecipare parecchie persone.

I problemi per Bramini sono iniziati nel 2011 quando la sua azienda, Icom Srl, è stata costretta a fallire a causa di mancati pagamenti per oltre 4 milioni di euro, la maggior parte relativi a servizi svolti per gli Ato siciliani, gli Ambiti territoriali ottimali. Lo Stato italiano, in contrasto con l’Unione Europea, non ha riconosciuto gli Ato come pubbliche amministrazioni. Di conseguenza il curatore fallimentare ha stralciato il 90% dei crediti equiparando gli Ato a soggetti privati i cui debiti non sono garantiti dallo Stato.

Icom era un’azienda sana, ma nel momento in cui i pagamenti smisero di arrivare le banche interruppero le linee di credito. L’imprenditore scelse così di salvare i suoi dipendenti e ipotecare  la casa e gli uffici di Bresso per un milione di euro.

L’abitazione di Bramini è una villa di 700 metri quadri circondata da un parco con piscina. La Base d’asta è di 500 mila euro, prezzo ribassato perché nella prima seduta dello scorso dicembre non si è presentato nessuno.

In  questi mesi è stato sostenuto da People in Debt, associazione senza scopo di lucro che riunisce avvocati, contabili, psicologi e ingegneri gestionali per aiutare chi si trova strozzato dai debiti. L’imprenditore ha affermato di aver tentato di salvare la sua azienda ma senza successo.

Tuttavia non si arrende. Dopo avere perso l’azienda si è riciclato come consulente in materia di rifiuti, ma appena ha capito che non pagavano, ha lasciato perdere e ha deciso di cambiare completamente settore. Adesso, mentre aspetta di vedere cosa succederà, vende carni pregiate ai ristoranti di lusso.