Quando il PC rallenta e ti viene voglia di scaricare l’ennesimo “ottimizzatore”, fermati un attimo: in quella finestra nera che intimorisce — il Prompt — ci sono strumenti silenziosi, già installati, capaci di risolvere problemi reali con pochi comandi. Qui trovi cinque utilità nascoste che uso davvero quando serve concretezza.
Scopri 5 strumenti nascosti nel prompt di comando di Windows: guida per ottimizzare il tuo sistema
Cinque strumenti che fanno la differenza
La prima mossa per chi pensa alla privacy è Cipher. Quando elimini un file, i dati restano sul disco finché non vengono sovrascritti. Con cipher /w:C: (sostituisci C: con l’unità giusta) pulisci lo spazio libero sovrascrivendolo tre volte: zeri, 0xFF e numeri casuali. È efficace su HDD; su SSD funziona, invia anche TRIM, ma va usato solo in vista di cessioni o smaltimento: scrive molto e consuma cicli inutilmente. È una bonifica, non una “pulitina”.
Se il PC si pianta su schermate blu, guarda i driver prima di qualsiasi altra cosa. Con DriverQuery crei un inventario pulito: driverquery /fo csv > driver.csv esporta un file apribile in Excel. Ordina per “Link Date” e individua driver vecchissimi che causano conflitti su Windows 10 o 11. Mi ha salvato una mattina in laboratorio: audio muto per colpa di un driver del 2014, invisibile a colpo d’occhio in Gestione Dispositivi, evidente in due clic nel CSV.
Copiare l’output del terminale non deve essere una lotta. Clip prende qualsiasi risultato testuale e lo manda negli appunti: dir | clip per ottenere l’elenco dei file di una cartella, ipconfig | clip per incollare la configurazione di rete in chat senza screenshot. Zero frizioni, massima produttività.
Per i portatili, il comando rivelatore è powercfg /batteryreport. Genera un report HTML con i due numeri che contano: Design Capacity e Full Charge Capacity. Se la seconda è molto più bassa, l’usura è reale: nessun tweak software ti restituirà ore di autonomia, serve una batteria nuova. Una volta ho recuperato un ultrabook che “durava mezz’ora”: il report mostrava capacità residua al 58%. Decisione facile, niente tempo perso in impostazioni “miracolose”.
Infine, quando un gioco a schermo intero si blocca e il Task Manager non appare, entra Taskkill. Prima fotografa la situazione con tasklist, poi chiudi con taskkill /IM programma.exe /F. Se il processo genera figli, aggiungi /T. È l’uscita d’emergenza: niente attese, niente doppio clic a vuoto.
Dettagli pratici da tenere a mente
Apri il Prompt dei comandi come amministratore per Cipher e Powercfg. Senza privilegi, ricevi “accesso negato”. Hai lanciato il comando sbagliato? Interrompi subito con CTRL + C. Percorsi con spazi: usa le virgolette. Esempio: cd “C:\Documenti Lavoro”. Dimentichi una sintassi? Aggiungi /? (es. taskkill /?) per l’aiuto in linea ufficiale.
C’è un filo comune che lega questi strumenti: ridanno controllo. Non promettono magia, ma offrono dati chiari e azioni nette. Forse è questo il bello della riga di comando: ti costringe a scegliere consapevolmente. La prossima volta che il PC fa i capricci, aprirai davvero quella finestra nera? O resterai a fissare un’icona colorata sperando che indovini da sola cosa non va?




