Dal 2 all’8 marzo, la Lombardia accende luci gentili negli ambulatori. In sala d’attesa c’è chi stringe una cartellina, chi fa una domanda al volo, chi decide di non rimandare più. Le ASST trasformano la settimana dell’8 marzo in un invito concreto: prendersi cura di sé, insieme, contro l’HPV.
Parliamo di HPV, il Papillomavirus umano. È comune. Riguarda donne e uomini. Nel corso della vita, la maggior parte di noi lo incontra almeno una volta. Quasi tutti i tumori del collo dell’utero dipendono da alcuni tipi di HPV. La buona notizia c’è: il vaccino riduce in modo netto le infezioni da ceppi ad alto rischio e le lesioni precancerose. Lo screening cervicale trova i cambiamenti prima che diventino malattia. La combinazione funziona: vaccino + controlli regolari.
In Lombardia il percorso è chiaro. Le ASST lombarde invitano allo screening con Pap test tra i 25 e i 29 anni e con test HPV dai 30 ai 64, a intervalli definiti dai programmi regionali. Gli inviti arrivano per posta o SMS. Se non è arrivato, si può chiedere al proprio consultorio o al CUP. Per il vaccino anti-HPV, la gratuità segue il calendario regionale (in genere per le coorti preadolescenti, con recuperi programmati). Oltre queste fasce, si può comunque vaccinarsi: informarsi sui costi e sulle eventuali giornate dedicate è semplice. Chiedi alla tua ASST.
Mi è rimasta in mente una scena. Una ragazza dice: “L’ho rimandato tre volte, oggi entro”. Accanto, un papà chiede se il figlio maschio deve vaccinarsi. Sì, la protezione riguarda anche i ragazzi. Protegge loro e riduce la circolazione del virus. La prevenzione è un gioco di squadra.
Qui entra in campo la settimana speciale. Tra il 2 e l’8 marzo, in occasione della Giornata Mondiale contro l’HPV e della Giornata Internazionale della Donna, molte strutture attivano iniziative ad hoc. Le linee comuni sono chiare, ma i dettagli variano tra territori. Quello che puoi aspettarti, in numerose sedi:
Open day vaccinali con counseling breve. Accesso su prenotazione rapida o, dove indicato, a sportello.
Sportelli informativi in consultori e ospedali. Materiali chiari, risposte semplici, percorsi per dubbi specifici.
Ambulatori di screening con orari estesi in alcune giornate (anche pausa pranzo o sera, dove possibile).
Sessioni dedicate a chi non ha mai fatto Pap test o test HPV. Supporto empatico, zero giudizio.
Incontri per scuole e famiglie, per parlare di prevenzione con parole che non spaventano.
Per conoscere luogo, orari, requisiti e come prenotare: verifica il sito o i canali social della tua ASST, chiama il CUP o il consultorio di riferimento. Non tutte le sedi offrono tutte le attività, e alcune richiedono prenotazione obbligatoria.
Qualche dato utile mentre valuti: l’HPV causa anche altri tumori (cavo orale, ano, vulva, pene), non solo il collo dell’utero. Il vaccino è più efficace se fatto prima dell’inizio dell’attività sessuale, ma resta utile anche dopo. Lo screening cervicale non è doloroso, dura pochi minuti, e può letteralmente cambiare la traiettoria di una vita.
Immagina questa settimana come una porta socchiusa. La spingi piano, trovi persone che ti accolgono, un foglio semplice, un appuntamento fissato. Da lì parte una catena di gesti piccoli che fanno differenza grande. Ti va di entrare adesso, invece di aspettare “il momento giusto”?