Aperture Straordinarie degli Uffici Comunali per il Referendum del 22-23 Marzo

È il fine settimana in cui la città si stringe attorno a una scelta. C’è chi arriva con la sciarpa ancora umida di pioggia, chi tiene stretta la busta dei documenti. Un gesto semplice, il voto, che però chiede strade chiare e porte aperte: è qui che gli uffici diventano alleati.

Capita di accorgersi all’ultimo

La tessera elettorale ha finito gli spazi. Il documento è scaduto. L’indirizzo non coincide più. È normale. Le consultazioni non aspettano l’agenda di nessuno. Per questo, in vista del referendum del 22 e 23 marzo 2026, il Comune organizza il servizio in modo pratico, vicino, concreto.

A volte basta poco per rimettere in moto la partecipazione. Un banco all’ingresso. Una fila che scorre. Un addetto che indica la stanza giusta. E l’idea, sottovoce, che il voto sia anche questo: infrastruttura quotidiana, capace di funzionare quando serve davvero.

Perché contano le aperture straordinarie

In occasione del referendum di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, gli uffici comunali di P.zza Roma, 1 rimarranno aperti con aperture straordinarie e ad accesso libero. L’obiettivo è semplice: garantire a tutti i cittadini il supporto dei servizi elettorali senza prenotazione, anche a ridosso dell’apertura dei seggi.

Per l’accesso basta un documento valido. Sono accettati documenti di riconoscimento con fotografia: carta d’identità (anche elettronica), passaporto, patente. Se il documento è scaduto ma riconoscibile, la prassi elettorale consente spesso l’accettazione; in caso di dubbi, conviene portare una seconda attestazione. Se servono conferme specifiche, il Comune invita a contattare i canali ufficiali: numero dedicato e pagina informativa saranno pubblicati sul sito istituzionale prima del voto. Al momento, non sono disponibili orari di dettaglio: l’ente li comunicherà appena definiti.

Cosa serve e come organizzarsi

Meglio arrivare con una piccola lista in tasca. Funziona sempre:

Tessera elettorale originale, anche se rovinata.

Documento d’identità valido.

Eventuali comunicazioni ricevute dal Comune.

Recapito email o telefono per aggiornamenti.

Se accompagni un familiare anziano, chiedi al front office i tempi stimati. Le aperture straordinarie riducono i picchi, ma è normale che, nelle ore subito precedenti l’apertura dei seggi, ci sia più affluenza. Portare penna e pazienza fa la differenza. Chi ha esigenze di accessibilità può segnalarle all’ingresso: il personale indirizza verso le postazioni più comode. Alcuni servizi richiedono una rapida verifica in banca dati; i tempi cambiano in base al caso. Quando l’informazione non è certa, è giusto dirlo: capita, e ci si aggiorna in pochi minuti.

C’è sempre una storia dietro a un duplicato. Una signora che stringe la busta della spesa, un ragazzo che controlla l’orologio tra un turno e l’altro. In fila nessuno fa retorica. Si risolve un dettaglio, si rientra in strada, si andrà al seggio. Le aperture straordinarie esistono per questo: togliere attrito. E lasciare che il voto torni un gesto naturale, come aprire una porta e passare oltre.

Domenica e lunedì ci ritroveremo lì, tra voci basse e passi veloci. Tu, cosa metterai nello zaino per ricordarti perché stai andando a votare?

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