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Economia

Affitti a Milano, caos in zona Bocconi: fioccano le truffe per gli studenti, come riconoscerle

Affitti a Milano. Regna il caos, le case per gli studenti sono un problema: costi, raggiri e illusioni. Come riconoscere le truffe.

Milano, prosegue la lotta degli studenti. Il problema sono i giovani: molte persone nel capoluogo lombardo vorrebbero affermarsi e costruirsi un futuro. Spesso non è possibile per via dei prezzi esorbitanti che hanno le case in affitto per gli studenti e non solo. Aspetto che più di una volta è stato fatto presente alle istituzioni, ma evidentemente il calmiere dei prezzi non è bastato.

La truffa degli affitti a Milano – milano.cityrumors.it

Visto che a inizio 2024 la piaga si ripresenta, con più giovani senza riferimenti e anche Under 30 – che giovanissimi non sono – costretti a ripiegare su altro o addirittura a rinunciare. Questo vuol dire che è necessario ripartire dai fondamentali: meno parole, più fatti chiedono gli studenti, ma anche tutti coloro che sono costretti a fare i pendolari non riuscendo a trovare una sistemazione adeguata sul territorio.

Milano, dilemma affitti

Problema che alimenta anche le truffe e i raggiri: si moltiplicano, infatti, gli annunci di persone che mettono a disposizione stanze in zona Bocconi – notoriamente alta – a prezzi stracciati. L’ultima truffa in ordine di tempo: una stanza in affitto a soli 400 euro. Il presunto proprietario contatta le persone in Rete, quelle che lo aggiungono, naturalmente e propone l’affare.

Affitti, attenzione alle truffe (milano.cityrumors.it)

Evita, tuttavia, di far vedere la stanza. Solo in foto e non si può raggiungere. Il motivo sono i lavori in corso di ristrutturazione. Il rapporto telematico quindi diventa un problema: la stanza non si può vedere dal vivo, ma è possibile bloccarla. “C’è parecchia gente interessata”, dicono. Allora molti lasciano un acconto. Anche cifre piuttosto alte. Subito dopo le persone in questione spariscono, bloccando account e riferimenti, con il “malloppo” in tasca.

La truffa in zona Bocconi

Prendi i soldi e scappa versione 2.0 sulla pelle della gente. Questo non è più ammissibile secondo i molti ragazzi che dicono: “Non è più possibile prendere in giro le persone disperate”. Anche la Polizia postale, ai microfoni di Fanpage.it, conferma: “Ci sono decine di denunce per truffe di questo genere”. Per evitarle cercare sempre di andare alla fonte e ricordare che, in certe zone, è impossibile affittare immobili o stanze per meno di 650 euro al mese.

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Un buon riferimento, quantomeno, per tutelarsi dai raggiri. Il resto è in mano al sesto senso degli eventuali malcapitati e alla prontezza delle istituzioni. Le quali, tuttavia, di fronte alla mole di raggirati possono solo provare a fare chiarezza. Molto spesso, però, i furbetti dell’affitto si sono già volatilizzati chiudendo ogni tipo di riferimento.

Senza lasciare traccia. Intrappolati nella Rete, l’altra faccia degli studenti a cui oltre i sogni potrebbero sottrarre anche le finanze. Una consapevolezza che mette Milano in condizione di rivedere qualcosa, nelle case ma soprattutto fuori, con la sicurezza che resta un tema centrale fra dubbi, sorprese e presunte verità.