Vandalizzato per la quarta volta il murales dei Simpson Binario 21 realizzato dallo street artist AleXsandro Palombo per il Memoriale della Shoah di Milano. Le scritte contro Israele e l’elogio a Hitler arrivano alla vigilia del Giorno della Memoria per le vittime dell’Olocausto. La risposta dura dell’artista “W Hitler” e “Fuck Israele” campeggiano brutalmente sul murales realizzato dall’artista AleXsandro Palombo per il Memoriale della Shoah di Milano. L’opera intitolata “Simpson ebrei deportati ad Aushwitz Binario 21″ è stata deturpata per la quarta volta in un anno. 
La reazione di AleXsandro Palombo
Attraverso una nota, lo street artist AleXsandro Palombo, ha ricordato che la sua opera – il murales dei Simpson ebrei deportati ad Auschwitz – in passato è stata sfregiata già quattro volte. Questa ultima volta le scritte “W Hitler” e “Fuck Israele”, apparse alla vigilia del Giorno della Memoria, pensano ancora di più e ancora di più indignano. 
Il murales
I protagonisti dell’opera dell’artista AleXsandro Palombo è la famiglia Simpson, rappresentata dallo street artist prima e dopo la deportazione nei campi di concentramento nazisti. L’opera nasce per raccontare l’abominio dell’Olocausto e sensibilizzare la popolazione contro l’indifferenza e ad allertare tutti sul pericolo, nella società contemporanea, dell’antisemitismo. LEGGI ANCHE: >>> Uomo ucciso a coltellate in casa. Arrestata la moglie, ieri l’ultima visita in psichiatria LEGGI ANCHE: >>> 40enne ucciso a fucilate e dato alle fiamme in un capannone: chiesti 18 anni per il killer
Tensione massima per i cortei pro Palestina
L’atto vandalico di questa mattina al Memoriale della Shoah di Milano è legato, per certi versi, alla tensione sempre crescente prevista dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per i cortei pro Palestina in programma nella giornata di domani, sabato 27 gennaio, quando ricorrerà il Giorno della Memoria per le vittime dell’Olocausto. Infatti, a Milano così come nella Capitale sono stati organizzati due cortei pro Palestina. Beppe Sala, sindaco della città meneghina, in merito a ciò ha dichiarato ripreso da LaPresse, di averne “parlato anche con il prefetto, il quale è allineato con il ministro Piantedosi per un possibile e inevitabile rinvio della manifestazione”. Alla domanda del cronista se ci fossero dei rischi, il primo cittadino di Milano risponde: “Probabilmente sì. Domani sarà comunque una giornata delicata, quindi posso capire le ragioni del ministro. La memoria ci insegna e ci dà una guida e soprattutto i tempi ritornano, non drammatici come in passato. Ma anche a Milano un ritorno dell’antisemitismo si sta sentendo”.




