Truffa del Rolex, venduto per 120 mila euro in contanti ma i soldi sono falsi. Due arresti

L’incontro a Como per la vendita di un prezioso Rolex dal valore di 120 mila euro ma è una truffa, la solita, che va in porto nonostante i continui avvertimenti. Ecco come sono finiti in trappola due sudcoreani

Decine di precedenti riguardano sempre la solita truffa, quella degli orologi di lusso ma, nonostante gli avvertimenti e i truffatori finiti in manette, il raggiro dei Rolex sembra ripresentarsi ogni volta rinnovato.

TRUFFA Rolex Como
Truffa del Rolex, fermati a Como due malviventi. (ansa) milano.cityrumors.it

E ogni volta qualcuno casca nella rete dei truffatori. Questa volta la truffa è andata in scena a Como. Sul piatto d’argento la vendita di un Rolex da 120 mila euro. Da un lato due finti acquirenti, dall’altro due venditori. In mezzo i soldi, falsi ovviamente.

L’incontro tra truffatori e vittime

Le vittime cadute nel tranello dei truffatori sono sudcoreani contattati su Instagram da due truffatori vestiti da potenziali acquirenti del lussuoso orologio messo in vendita. Dopo qualche battuta e brevi informazioni sul Rolex in vendita, le parti fissano un incontro. Il luogo scelto è Como. La data è il 28 gennaio.

Truffa del Rolex, fermati a Como due malviventi. (ansa) milano.cityrumors.it

Tutto sembra procedere bene: i quattro si incontrano in modo da poter visionare di persona l’orologio ed, eventualmente, concludere la preziosa trattativa: 120 mila euro in contanti. Non a caso l’appuntamento fissato cade di domenica, quando gli sportelli bancari sono chiusi.

Ma la coppia di venditori sudcoreani non bada a questo piccolo particolare così, si dirigono all’incontro in centro città, ironia della sorte, nei pressi del Tribunale di Como. Con loro il Rolex da mostrare ai presunti acquirenti, che si sono presentati come svizzeri.

La truffa del Rolex

Orologio visto, richiesta di denaro per la vendita 120 mila euro pagati in contanti. Si procede con lo scambio e, mazzetta dopo mazzetta, ogni banconota fatta passare con una macchinetta contasoldi conferma, alla fine che la cifra è esatta. Ma non conferma che quei soldi, tutti tranne la prima banconota e l’ultima, sono falsi.

Solo dopo, quando la trattativa è conclusa e i due venditori sudcoreani controllano meglio, scoprono che le mazzette sono false. Come? ogni mazzetta aveva una banconota vera all’inizio e una posta alla fine, ma il denaro era contraffatto. Ma ormai la truffa è andata in porto e i due finti svizzeri con il Rolex vero, si sono dati alla fuga indisturbati.

Le due vittima del raggiro hanno sporto denuncia. Ora la polizia di Stato è sulle loro tracce. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Simona De Salvo.

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Non è la prima volta a Como

Solo 20 giorni fa, era il 21 gennaio scorso, un’altra truffa è stata servita sempre a Como. I due malcapitati, caduti nella rete dei truffatori, questa volta è una coppia Svizzera. Un 65enne e la moglie, in città per un pomeriggio di shopping e affari. Come riporta la Provincia di Como, le due vittime hanno incontrato due giovani serbi per avviare un business legato alle auto d’epoca, una delle grandi passioni del 65enne.

Ma seduti a un tavolino di un bar, i truffatori virano il discorso su preziosi orologi di lusso. I Rolex. Ad un certo punto uno dei due serbi ha chiesto allo svizzero di mostrare il suo orologio (un Rolex). Il 65enne fidandosi, consegna il proprio orologio nelle mani del malvivente, che, in un lampo scappa in strada dove ad attenderlo, alla guida di un’auto c’è un suo complice.

Il truffato, scrive ancora il quotidiano, riesce a fermare la vettura e a impedire la fuga del truffatore. I due criminali hanno sono dunque fuggiti a piedi per le vie del centro di Como, quando l’intervento di un 15enne italiano, risultato decisivo, è riuscito a bloccare uno dei due serbi ed allertare i Carabinieri che intervenuti sul luogo del fatto hanno fermato e arrestato i due truffatori. Accusati di furto con destrezza, i due sono stati processati l’indomani mattina, ovvero il 22 gennaio scorso, in direttissima.

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