Dopo gli ultimi sviluppi, riprende ancora più forza e vigore la difesa dell’unico condannato per l’omicidio di Chiara Poggi
“Qui non si tratta di trovare un altro colpevole, si tratta solo di stabilire la verità di quello che è successo per dare giustizia a Chiara, è quello che sta cercando di fare la Procura di Pavia, lasciamoli lavorare e concludere tutto…“. E’ stanca, provata ma allo stesso tempo soddisfatta l’avvocato di Alberto Stasi, Giada Bocellari, per quanto sta venendo fuori da questi primi riscontri dopo l’incidente probatorio.

Sul delitto di Garlasco non si è mai smesso di parlare, né soprattutto di indagare. Sono stati mesi, gli ultimi due, di silenzio da parte della Procura di Pavia che ha mandato avanti il lavoro del super perito Denise Albani, la genetista chiamata a risolvere i tanti dubbi e cercare di fare chiarezza su quanto è accaduto in quel tremendo giorno di agosto del 2007. E qualcosa comincia ad uscire e a prendere forma, soprattutto in favore di Alberto Stasi detenuto in carcere a Bollate e condannato a 16 anni.
Per la difesa dell’unico condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, c’è ancora tanto lavoro da fare e la Bocellari è sì soddisfatta di quello che sta venendo fuori, anche perché le conclusioni del perito Albani “coincidono con quello che avevamo detto noi ma anche quello che sosteneva la Procura“, ma allo stesso tempo l’attenta legale osserva con scrupolo e umiltà che “c’è tanto ancora lavoro da fare e si deve aspettare la fine di quello che si sta portando avanti, aspettiamo le valutazioni finale e poi si fanno le conclusioni e si prendono le decisioni che devono essere prese, certo si deve aspettare e non si sa ancora tanto, ma rispetto a quello che si sapeva su Alberto ci sono più elementi su Sempio di quanti ce ne fosse su Stasi…“.
“Revisione? Aspettiamo poi forse procederemo…”
Come sempre l’avvocata Giada Bocellari è cauta e attenta a quello che dice e come lo dice. Sia ben chiaro non è mai stata una che si nascondeva, solo che ama parlare con i fatti e con le prove, per questo attende l’esito delle indagini e poi si valuterà tutto quello che si deve e si può fare come la possibile richiesta di revisione del processo di Alberto Stasi, e non fa che ribadirlo anche a MilanoCityrumors.it: “Si deve attendere la fine delle indagini, poi decideremo cosa fare ed eventualmente, qualora ci fosse le basi e le possibilità, procederemo su quella strada, ma bisogna aspettare“.
Ci tiene a ribadire un concetto, tanto caro a lei e anche al suo collega Antonio De Rensis, i due legali che stanno seguendo passo dopo passo, la difesa di Alberto Stasi senza tralasciare alcun dettaglio: “Qui non si vuole puntare il dito nei confronti di Sempio per scagionare Stasi, noi riteniamo che Alberto sia innocente e lo diciamo da sempre che quella condanna è ingiusta, ma non vogliamo che a Sempio capiti lo stesso. Quello che si vuole è che venga fatta giustizia e che ci sia un processo giusto, ma questo credo e spero, è quello che si augurano tutti…“.

Ora non resta che aspettare la fine delle indagini e le conclusioni del perito Denise Albani che sta lavorando alacremente per cercare di venire a capo di una situazione non facile e sulla quale ci sono ancora tanti dubbi. C’è da attendere ancora un po’ ma qualche elemento probante sta venendo fuori e, forse, un po’ di luce si comincia a intravedere, seppur da lontano. Ma qualcosa c’è.
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