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Cronaca

Brescia, falsa raccolta fondi organizzata nel nome di una giovane morta a 21 anni un mese fa

Il volto di Martina Chiari, scomparsa a soli 21 anni, è stato usato per una falsa raccolta fondi: ecco la denuncia della famiglia.

Martina Chiari è stata una ragazza di 21 anni che, solo un mese fa, se n’è prematuramente andata lasciando nel dolore e nello sconforto la famiglia, gli amici e una comunità intera. Residente a Corte Franca in provincia di Brescia, a strapparla così giovane alla vita è stata una malattia diagnosticata tre anni fa: la famiglia, quindi, ha voluto ringraziare pubblicamente la dottoressa Libertini e il personale dell’assistenza domiciliare Cacciamatta per le cure prestate.

Falsa raccolta fondi nel nome di Martina Chiari: shock a Brescia (milano.cityrumors.it / foto necrologio onoranzefunebridamiolini.com)

A distanza di un mese dalla tragedia che ha sconvolto una comunità intera, però, il nome della 21enne di Corte Franca è stato usato per una falsa raccolta fondi, diffusa sui social network e pensata proprio per truffare chiunque abbia amato la giovane. Ecco la truffa, scoperta e denunciata dalla famiglia di Martina.

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300 euro per la ricerca

La famiglia di Martina Chiari ha voluto allertare chiunque la conoscesse e le volesse bene di una falsa raccolta fondi che sfruttava proprio il nome della 21enne scomparsa prematuramente. Online, infatti, si è diffuso un manifesto nel quale si annunciava la raccolta di soldi per la ricerca e che chiedeva a chiunque avesse amato Martina di devolvere 300 euro per questa missione così importante.

Falsa raccolta fondi nel nome di Martina Chiari: shock a Brescia (milano.cityrumors.it)

La truffa, però, si è diffusa non solo online. Molti locali pubblici cittadini, infatti, sono stati contattati telefonicamente da presunti parenti di Martina Chiari che chiedevano loro soldi per la medesima missione. A denunciare il tutto la stessa famiglia della giovane.

La denuncia

Ci siamo attivati per capire cosa stesse succedendo, visto che di questa iniziativa non sapevamo nulla ha spiegato la sorella di Martina, che ha aggiunto che l’annuncio pubblicato online per la finta raccolta fondi era quello originale, scaricato dal sito delle Onoranze funebri, ma modificato in alcune sue parti. La famiglia di Martina Chiari ha quindi voluto subito dimostrare la propria estraneità ai fatti ed allertare tutta la cittadinanza, così che nessuno cadesse nella truffa.

In paese sono molte le famiglie che si sono schierate dalla parte della famiglia della 21enne scomparsa prematuramente. “È inaccettabile“, scrive un giovane cittadino. La vicenda, comunque, con ogni probabilità non si esaurirà qui ma proseguirà nelle sedi opportune.