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Scalo Romana: al via il concorso per il progetto

cavalcavia

Il progetto di riqualificazione dello Scalo Romana è entrato nel vivo con la pubblicazione del concorso internazionale per la realizzazione del masterplan in vista della trasformazione di un’area che ha una superficie di 190 mila metri quadrati.

Lo scopo finale del progetto, oltre alla realizzazione del Villaggio olimpico per i giochi del 2026, sarà quello di consegnare alla città un nuovo spazio con verde – si parla di un parco da 100mila metri quadri – ,edilizia sia privata sia per studenti, la perfetta integrazione con il resto della città e uno spazio per la cultura dal momento che Prada ha un ruolo nella compagine che si è aggiudicata il progetto insieme a COIMA ESG City impact fund e Covivio.

“Lo sviluppo di Porta Romana rappresenta una delle più grandi trasformazioni della Milano dei prossimi anni – ha commentato l’assessore all’urbanistica e verde Pierfrancesco Maran – .
Dal Villaggio Olimpico che dopo il 2026 sarà convertito in studentato universitario, al parco che occuperà almeno la metà dell’intera superficie, il masterplan avrà il compito di disegnare non solo servizi fondamentali, ma anche di rendere tutta l’area attorno allo scalo molto più accessibile anche attraverso il parziale interramento dei binari[…]”.

La prima fase del concorso si svolgerà in forma palese e si chiuderà il 15 gennaio con una scelta indicativa di 5 candidati. La seconda fase si chiuderà il 31 marzo 2020 con la scelta del progetto vincitore.
Il masterplan prescelto sarà poi soggetto a modifica anche sulla base di un dibattito pubblico e di un’analisi tecnica condotte congiuntamente dal soggetto banditore del concorso e dal Comune.

Il concorso rientra, comunque, nell’accordo di programma sottoscritto nel 2017 da Comune di Milano, Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato per la riqualificazione dei sette scali ferroviari dismessi di Farini, Porta Romana, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredoe San Cristoforo.

La partecipazione al concorso è aperta a gruppi multidisciplinari con attenzione alle competenze di urbanistica, paesaggio, mobilità, sostenibilità ambientale e progettazione infrastrutturale.
La commissione giudicatrice sarà composta da 7 membri effettivi più 2 supplenti di cui due effettivi e un supplente saranno scelti dal soggetto banditore su una rosa di nomi forniti da Ordine degli architetti di Milano e dall’Ordine degli ingegneri. Un commissario effettivo sarà espresso dall’Amministrazione comunale.
Il responsabile unico del concorso è l’arch. Leopoldo Freyrie mentre il presidente della commissione sarà Gregg Jones già curatore del progetto di Porta Nuova.