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Stimolare lo Sviluppo del Linguaggio: Un Seminario Informativo il 20 Aprile presso ‘Il Nuovo Cortile’

Una sala familiare, sedie piccole e voci che si accendono: lunedì 20 aprile, dalle 17:30 alle 19:00, il “Nuovo Cortile” apre le porte a chi cerca modi semplici e concreti per far fiorire le parole dei bambini. È un incontro breve, ma pensato per lasciare segni lunghi, di quelli che cambiano le abitudini serali, una storia alla volta.

Stimolare lo sviluppo del linguaggio: un seminario informativo il 20 aprile presso “Il Nuovo Cortile”

Lunedì 20 aprile, dalle 17:30 alle 19:00, al Tempo per le famiglie “Il Nuovo Cortile” (via Mattei 2, angolo via Villa) si terrà un seminario informativo dedicato allo sviluppo del linguaggio nella prima infanzia. Un’ora e mezza che parla a genitori, nonni, educatrici e a chiunque stia accanto ai bambini ogni giorno. Al momento non sono stati comunicati i dettagli su relatori e modalità di partecipazione: consigliamo di verificare direttamente con la struttura.

La scena, probabilmente, vi è familiare. Tavola apparecchiata, cucchiaio che cade, un “ancora” sussurrato che vale più di una poesia. Le parole non spuntano per magia: nascono da sguardi, gesti, attese. Da domande semplici e silenzi corti in cui il bambino prova, inciampa, riprova.

Perché contano le parole scambiate

Le ricerche sulla prima infanzia convergono: non è il numero di termini “sentiti” a fare la differenza, ma gli scambi a due vie, i turni di conversazione. Questo “ping-pong” verbale si collega a migliori abilità lessicali e attentive negli anni della scuola. Le linee guida pediatriche indicano tappe orientative: verso i 12 mesi compaiono i primi gesti chiari e 1-3 parole; attorno ai 18 mesi molti bimbi usano 20-50 parole; intorno ai 24 mesi arrivano le frasi di due parole. Sono finestre elastiche, non scadenze.

Conta anche l’ambiente. Letture quotidiane ad alta voce (anche solo 10 minuti) ampliano il vocabolario; i giochi linguistici tipo filastrocche e rime allenano ritmo e memoria; ridurre gli schermi sotto i 2 anni e co-guardare in età prescolare protegge attenzione e dialogo. L’incontro al “Nuovo Cortile” va in questa direzione: non promette “trucchi” per parlare prima, ma offre strumenti per creare un contesto che nutre le parole, giorno dopo giorno.

Cosa porterai a casa dal seminario

Routine che parlano. Dai nome ai gesti: “apri”, “spingi”, “scarpa”. Piccole etichette, grandi effetti. Lettura vicina. Un albo illustrato, dito che segue le figure, pause intenzionali. La lettura ad alta voce è una palestra morbida. Attese giuste. Fai una domanda, conta mentalmente fino a cinque, accogli il tentativo. Il silenzio breve permette la risposta. Scelte binarie. “Vuoi acqua o latte?” Semplifica, ma invita a esprimersi. Parole che si toccano. “Dammi la palla rossa”: unisci azione, oggetto e qualità. Così la lingua aggancia il mondo. Dispositivi lontani. Meno notifiche, più sguardi: la conversazione torna al centro. Campanelli d’allarme. Se a 12 mesi non c’è lallazione, a 16-18 mesi non appare alcuna parola, a 24 mesi non compaiono combinazioni, o se ci sono regressi o dubbi su udito e contatto visivo, parlane con il pediatra. Meglio una domanda in più che un pensiero in tasca.

Il cuore dell’appuntamento? Trasformare il quotidiano in un terreno fertile. Con esempi pratici, materiali semplici, e la voce degli educatori che ogni giorno vedono come una relazione calda accende le frasi. Il programma dettagliato non è ancora pubblico, ma l’obiettivo è chiaro: dare strumenti utili, subito spendibili a casa e al nido.

Immaginate di uscire, al tramonto, con una parola nuova in tasca. Magari non è del bambino, è la vostra: un “ascolto” più lungo, un “bravo” meno automatico, un “raccontami” sussurrato prima della buonanotte. Da lì, spesso, il linguaggio trova la sua strada. E voi, quale parola porterete al “Tempo per le famiglie” lunedì sera?