Referendum 2026: Guida Completa su Ritiro e Duplicato delle Tessere Elettorali

Una mattina di marzo, il portafoglio in mano, cerchi quel cartoncino che pesa più dei grammi che ha: la tua voce. Se la tessera elettorale non salta fuori, niente panico. Ecco come arrivare al voto del Referendum 2026 con una strada chiara, senza corse all’ultimo minuto.

Il 22 e 23 marzo 2026 si vota. Lo senti nei bar, nelle chat di famiglia, nelle bacheche del Comune. Ma il punto, spesso, è più semplice e più terreno: hai la tessera elettorale a posto? Ha ancora spazi liberi? L’hai spostata in quel cassetto “sicuro” di cui non ricordi più l’esistenza? Qui entra in scena l’Ufficio Elettorale. È lì che avviene il ritiro della prima tessera e il rilascio del duplicato in caso di smarrimento, deterioramento o esaurimento degli spazi.

Chi deve ritirarla e come fare

La tessera è personale, permanente e contiene 18 spazi per i timbri. Se sei neodiciottenne, nuovo residente, o hai cambiato residenza tra un quartiere e l’altro, te la rilascia il tuo Comune. Il ritiro si fa allo sportello con un documento di identità valido. Non ci sono costi: il servizio è gratuito.

Se la tessera è “piena”, portala con te e chiedi il duplicato della tessera. Se è rovinata, consegni l’originale. Se l’hai persa, basta una dichiarazione di smarrimento allo sportello: non serve denuncia in questura, ma ti chiederanno un’autocertificazione. In molti Comuni è possibile delegare un familiare per il ritiro: delega scritta, fotocopia del documento del delegante e del delegato. Verifica sempre le modalità locali: non tutti applicano le stesse regole.

Gli orari non sono identici ovunque. Di norma l’Ufficio Elettorale amplia le aperture straordinarie nei giorni prima del voto e resta aperto anche durante le ore di apertura dei seggi. Dove e quando, però, lo conferma il tuo Comune con un avviso ufficiale. Se non trovi l’informazione certa, non fidarti del “si dice”: controlla il sito istituzionale o chiama.

Duplicato: casi, documenti, tempi

Il duplicato si rilascia di solito a vista, allo sportello. Capita che ci sia una fila dedicata nei giorni clou. Portati: documento, vecchia tessera se ce l’hai, dati anagrafici aggiornati. Se hai cambiato via, verifica la nuova sezione elettorale: a volte basta un’etichetta adesiva; altre volte rilasciano una tessera nuova. Se sei iscritto AIRE o ti trovi temporaneamente all’estero, le regole cambiano in base al tipo di consultazione: in assenza di indicazioni individuali, chiedi al Consolato o al tuo Comune d’iscrizione.

Esempio concreto. Marco arriva al sabato e scopre che la tessera ha finito gli spazi. Passa all’Ufficio Elettorale con il documento, consegna la tessera piena e in pochi minuti ne riceve una nuova. Giulia, invece, l’ha smarrita. Compila l’autodichiarazione, mostra la carta d’identità e riparte con il duplicato in tasca. Nessuna marca da bollo. Nessun costo.

Consigli pratici, quelli veri: Verifica oggi stesso se la tessera elettorale è integra e se restano timbri liberi. Fotografa fronte/retro: aiuta in caso di smarrimento. Segnati gli orari di sportello e le aperture straordinarie del tuo Comune. Metti tessera e documento di identità nello stesso portafoglio. Evita cacce al tesoro all’alba.

La democrazia, alla fine, è anche questo gesto semplice: trovare un cartoncino, varcare una porta, dire “ci sono”. Quando passerai il cancello del seggio, saprai di aver preso sul serio una cosa minuta ma decisiva. E tu, in quale tasca la infili, quella tessera che pesa più del previsto?

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