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“Nel mio paese nessuno è straniero!”

Luca Paladini, fondatore dei Sentinelli e attivista per i diritti dei gay, questa notte ha scritto un post su Facebook:

“Sul vetro posteriore della mia macchina porto da tempo l’adesivo ‘nel mio paese nessuno è straniero’. Stanotte qualcuno lo ha levato, ma ha pure pensato che era troppo moderato fermarsi lì”.

In aggiunta una foto dello specchietto rotto della sua automobile. Era parcheggiata in una via della città: “Non credo sapessero che l’auto è mia, è però un gesto che racconta il clima che stiamo vivendo”, ha riferito all’Ansa Luca Paladini.

Proprio domani i Sentinelli hanno invitato i cittadini a vestirsi di rosso per una manifestazione organizzata da Anpi e Aned denominata: “Intolleranza zero” la quale si terrà in piazza Duomo per protestare contro “la pericolosa deriva che rischia il nostro Paese”.

“Non è il momento dell’intolleranza. Non è il momento dei muri, ma dei ponti. Saremo in piazza per raccontare un clima che non si è creato improvvisamente: da anni si prepara e si alimenta in tutta l’Europa, e in alcuni paesi in particolare, una deriva razzista, sessista, xenofoba e antisemita. Da anni si seminano e si alimentano, nel nostro paese, odio e rancore. Ora, però, registriamo l’inasprimento di una violenza verbale e fisica senza precedenti, che pare non conoscere più argini. Nel mirino ci siamo finiti in tante e in tanti. Noi antifascisti, noi donne, noi migranti, noi omosessuali e trans, noi che non ci dimentichiamo che proprio ottant’anni fa l’Italia conosceva la vergogna delle leggi razziste. Noi che ogni giorno ricordiamo che il nazifascismo, con il suo bagaglio razzista e antisemita, è stato sconfitto 73 anni fa. Noi, oggi che non girano (ancora) simboli per marchiarci, sentiamo ugualmente il peso di questa intolleranza montante.
Il 30 settembre, in Piazza del Duomo, parleremo di diritti faticosamente conquistati e di diritti ancora negati”.

La manifestazione si terrà nello stesso giorno in cui il Pd chiama a raccolta contro il governo Di Maio-Conte-Salvini.