Un mattino di fine estate, il respiro dell’erba alta, le scarpe allacciate e la voglia di correre insieme: la prima edizione della StraBalossa porta a Cormano un’aria nuova, fatta di passi leggeri, voci amiche e strade di campagna che si aprono come promesse.
La chiamano StraBalossa. Un nome semplice, già familiare. Perché rimanda a quel pezzo di verde tra Cormano e Novate, dove i campi tengono memoria del lavoro e i sentieri si intrecciano come fili di una storia condivisa. L’evento nasce dall’energia dell’associazione Corriamo a Cormano, che da anni unisce runner esperti e principianti. È una prima edizione, quindi c’è attesa, curiosità, anche un pizzico di trepidazione. La corsa sarà più di un test: sarà un modo per misurare il passo della comunità.
La StraBalossa è un evento non competitivo pensato per tutti. Famiglie, scuole, gruppi di amici, chi si allena da tempo e chi ricomincia adesso. Al momento, non sono disponibili informazioni ufficiali e verificate su distanze, orari, modalità di iscrizione e servizi lungo il percorso. È stato comunicato un patrocinio istituzionale, ma l’ente preciso non è confermato pubblicamente. Meglio considerare questi dettagli “in arrivo”.
C’è però un fatto chiaro: il cuore dell’evento è il Parco della Balossa, un’area agricola preziosa a nord di Milano. Qui il terreno è gentile, i rettilinei aprono il fiato, i passaggi su sterrato alternano ritmo e attenzione. Chi corre in zona lo sa: al mattino si sente l’odore dell’acqua nei fossi; al tramonto, la luce si fa larga e calma. Sono tratti che favoriscono una corsa popolare, accessibile, con passi corti e sorriso aperto.
Se pensi di partecipare, tieni pronte alcune buone pratiche: verifica se servono documenti per l’iscrizione (per gli eventi ludico-motori in Lombardia le regole variano: alcune formule chiedono autocertificazione, altre un certificato di idoneità non agonistica), considera una partenza scaglionata o un doppio giro: sono soluzioni comuni nelle prime edizioni, prepara un equipaggiamento semplice: scarpe affidabili, calze tecniche, una borraccia riutilizzabile. La sostenibilità è parte del gioco. Controlla aggiornamenti sui canali dell’associazione Corriamo a Cormano e del Comune: sono le fonti più dirette per mappe, pettorali e deposito borse.
Perché un evento così non celebra solo lo sport. Mette in scena il tessuto vivo di un territorio. I volontari che tracciano i nastri all’alba, i negozi che espongono un cartello di benvenuto, i bambini che provano a correre senza guardare l’orologio. Qui la comunità si riconosce, passo dopo passo. E il Parco della Balossa non fa da sfondo: diventa protagonista, con i suoi prati, le cascine, i margini che raccontano la pianura meglio di qualunque brochure.
Mi torna in mente una corsa d’inverno su quegli stessi sentieri. Il fiato bianco, una lepre che scatta dal filare, il rumore secco delle suole. Non ho fatto il personale, ma ho capito qualcosa: ci sono luoghi che ti rimettono in pari. La StraBalossa promette proprio questo. Non la prestazione media, ma un tempo condiviso, quello che si misura in sguardi e in applausi al traguardo.
Se ci sarai, porta con te la tua idea di gara. Può essere un 5K di confidenza o un tratto più lungo per chi ha gambe. L’importante, oggi, è un’altra cosa: farsi trovare presenti quando una città d’intorno decide di fare un passo avanti. E magari, alla fine, restare un po’ più a lungo, con le scarpe slacciate e la vista sui campi. Chiedendosi quale strada, da domani, potrà diventare il nostro nuovo rettilineo. Perché la prima edizione è sempre un inizio. E gli inizi, qui, hanno il profumo buono della terra.