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Gallera: terza ondata di covid possibile nel 2021

Nel corso di una seduta della Giunta Regionale convocata al Pirellone, l’assessore al Welfare Giulio Gallera non ha escluso la possibilità di una terza ondata epidemica già a gennaio.

Le sue precise parole sono state: “Probabilmente avremo una terza ondata, questa arriverà a gennaio e abbiamo bisogno che le persone in prima linea ritrovino la forza, la motivazione per continuare ad andare avanti a curare le persone che inevitabilmente andranno negli ospedali”.
Dopodiché ha garantito la sua piena disponibilità e il suo impegno per qualsiasi evenienza.
La riunione di oggi era la risposta a un’interrogazione dei partiti di opposizione per risolvere il conflitto che si è creato tra le direzioni generali delle aziende ospedaliere e i medici.

Gallera si è poi espresso sul tema delle future vaccinazioni per il covid.
Per la Lombardia si stima che i primi beneficiari saranno circa 260 mila e includeranno il personale sanitario e gli ospiti delle Rsa.
Date di somministrazione e quantità di consegna, però, non sono state ancora concordate con il commissario Arcuri che ha preso in gestione anche questa fase della pandemia.

Su un’ipotetica terza ondata si era espresso anche il prof. Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova dicendo che oramai la conoscenza della malattia e il fatto di riconoscere l’opportunità o meno del ricovero possono essere di aiuto nel ridurre la pressione sugli ospedali.

Di parere diverso su questo tema è stato invece Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza che ha messo in evidenza i tanti, troppi contagi tra il personale medico frutto della stanchezza nel gestire situazioni di lavoro e stress legate al sovraccarico delle strutture. A oggi i contagiati sono circa 27mila.

Intanto prosegue il calo dei contagi in Regione a quota 4.048 nuovi positivi. Calano i ricoveri in terapia intensiva con -30 e i ricoveri in generale con -91. Le province con più casi restano Varese con 1.036 seguita da Como con 893 e da Milano con la Città metropolitana a quota 885.