Carnevale No Frost: Sfilata Festiva tra Macherio e Sovico il 21 Febbraio

Tra coriandoli che sanno di infanzia e profumo di zucchero nell’aria, il Carnevale No Frost porta una scossa di festa tra Macherio e Sovico: una giornata all’aperto, dal taglio popolare, che sabato 21 febbraio trasforma le strade in un grande salotto di paese.

C’è un momento, a fine inverno, in cui la piazza torna a misurarsi a passi di danza. Qui succede tra due comuni vicini, dal cuore brianzolo e dal carattere schietto. Nessuna pompa, solo voglia di stare insieme. L’etichetta “No Frost” fa sorridere: suona come una promessa di calore, nonostante il calendario.

L’appuntamento è per sabato 21 febbraio, con start dalle 14.15. La parola d’ordine è uscire, guardarsi, riconoscersi anche dietro una maschera. Io, ogni volta, cerco per prima cosa l’odore delle frittelle. Sa di casa, di nonne pazienti e dita appiccicose di zucchero.

Programma e dettagli pratici

Il cuore della giornata è la sfilata. La animano artisti di strada, un DJ con set a cielo aperto e la premiazione delle maschere. Sono ingredienti semplici, ma funzionano sempre: ritmo, risate, costumi. Al momento non è stato comunicato il percorso preciso tra Macherio e Sovico: gli organizzatori di solito lo definiscono nei giorni precedenti, con eventuali chiusure temporanee al traffico. Conviene arrivare con un po’ di anticipo e consultare i canali comunali per parcheggi e viabilità.

La partecipazione appare impostata come festa di piazza, quindi senza formalità. Non risultano dettagli su eventuali quote di iscrizione o biglietti; per prassi eventi simili sono gratuiti, ma è bene verificare prima di partire. Per i più piccoli: passeggini ok, ma attenzione ai tratti di ciottolato. Coprirsi “a cipolla” è un buon consiglio: a fine febbraio in Brianza la temperatura media pomeridiana resta fresca. Chi porta il costume, meglio scarpe comode e un ricambio leggero.

Sul fronte dolce, aspettatevi le classiche tentazioni lombarde: frittelle e chiacchiere. Un suggerimento utile? Portate una borraccia e una bustina riutilizzabile per i coriandoli. La festa è più bella se resta pulita.

Tra tradizione e novità

Qui la novità non è l’ennesima trovata scenica, ma il filo che unisce due comunità confinanti. Macherio e Sovico, comuni della provincia di Monza e Brianza, contano ciascuno qualche migliaio di residenti. Basta attraversare poche strade per passare da uno all’altro, ma quando la parata scorre, quella distanza si azzera. La sfilata diventa una piazza mobile. La musica del DJ accompagna, le famiglie si mescolano, i costumi dialogano senza parole.

Se puntate alla premiazione delle maschere, giocate la carta dell’originalità “fatta in casa”: piccoli dettagli artigianali, materiali riciclati, un gesto scenico che racconti il personaggio. Di solito colpiscono più le idee che gli effetti speciali. E per chi viene senza costume? Un cappello buffo, una mezza maschera, una spolverata di coriandoli bastano a entrare nell’onda.

Restano da confermare alcuni elementi pratici: il tracciato preciso, eventuali punti di ristoro dedicati, piani B in caso di maltempo. È normale. Le feste di paese si accordano con il meteo e con la vita di tutti i giorni. Intanto, la certezza è l’orario: si parte dalle 14.15, si balla, si ride, si assaggiano frittelle calde. Il resto lo fa la gente.

Alla fine, il Carnevale è questo: togliere un velo, non metterlo. Dietro la maschera c’è la stessa voglia di comunità che abbiamo tutto l’anno, solo più visibile. Chi viaggerà tra Sovico e Macherio quel sabato, cosa porterà a casa: un premio, una foto, o magari un amico in più?

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