Carnevale 2026 a Meda: Un Sabato di Festa Ricco di Magia e Gusto

Un sabato di fine inverno accende Meda: coriandoli nell’aria, profumo di fritto dolce, voci che si rincorrono tra oratorio e parrocchia. Il 21 febbraio 2026 il Carnevale torna in città e promette una giornata fatta di magia, sapori semplici e abbracci di comunità.

Perché questo sabato conta

In Brianza il Carnevale segue il rito ambrosiano. Qui la festa si chiude il sabato dopo le Ceneri. Nel 2026 quella data cade proprio il 21 febbraio. Non è un dettaglio tecnico. È un ritmo antico che unisce le generazioni e dà senso al calendario. Meda lo sente e lo onora.

Il cuore della giornata batte in due luoghi familiari. L’Oratorio S. Giacomo accoglie piccoli e grandi con il “Tatos Magic Show”. Un spettacolo di magia pensato per famiglie, con quel mix di illusioni, risate e stupore che fa bene a tutte le età. Si ride. Si battono le mani. Si impara, quasi senza accorgersene, che credere in qualcosa di impossibile può cambiare il modo di guardare il mondo.

La seconda tappa invita a tavola. La Parrocchia della Madonna di Fatima apre le porte per una cena comunitaria. Ci si siede vicino, ci si racconta, ci si passa il pane. Il Carnevale è anche questo: sapori che scaldano, storie che si incontrano. Se siete legati alla tradizione, attendetevi chiacchiere e tortelli. Non è confermato dagli organizzatori, ma sono i dolci che in Lombardia riempiono da sempre i vassoi di febbraio.

Il punto pratico che conta arriva adesso: le iscrizioni chiudono il 19/02. Chi desidera un posto sicuro a spettacolo e cena deve muoversi entro quella data. Meglio contattare gli oratori o i canali parrocchiali abituali. Al momento non risultano pubblicati orari e dettagli di menù. Appena disponibili, conviene verificarli sui canali ufficiali per evitare sorprese.

Gusto, comunità, dettagli che fanno la differenza

Il Carnevale 2026 a Meda nasce per le famiglie. Bambini in maschera, genitori con lo smartphone pronto, nonni con la sciarpa sulle spalle. Portate con voi ciò che serve a godervi la giornata: una maschera leggera, una bustina per i coriandoli, una bottiglietta d’acqua. Se potete, puntate al riuso: un costume riallacciato, un capo riparato al volo. La sostenibilità non toglie magia. La rende solida.

Un esempio concreto? Una cappa di supereroe cucita con un vecchio telo, una regina con una corona di cartone, una pirata con una camicia a righe recuperata. I bambini riconoscono subito l’energia dell’impegno. E se Tatos vi chiederà un volontario, alzate la mano. Nelle foto di domani, quell’istante farà la differenza.

Due suggerimenti in più: Portate contanti per piccole spese di festa, se previsti. Non tutti i banchetti accettano pagamenti elettronici. Verificate eventuali indicazioni su allergie o intolleranze per la cena. La sicurezza a tavola vale più di un dolce in più.

Meda conosce bene il valore di questi sabati. L’oratorio tiene insieme sport, catechesi, amicizie. La parrocchia custodisce la memoria delle famiglie. Il Carnevale mette tutto a fuoco per un giorno intero: luce, voci, passi che si muovono nello stesso ritmo.

Alla fine, resterà nell’aria quella scia di zucchero e l’eco di un trucco ben riuscito. E forse una domanda buona: cosa ci dice un coniglio che sbuca dal cilindro, se non che la meraviglia è sempre a portata di mano quando la cerchiamo insieme?

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