Un anno nuovo inizia anche così: con date scritte a penna sul frigo, promemoria sul telefono e l’idea semplice che parchi, scuole e marciapiedi restino vivibili. Il calendario 2026 degli interventi pubblici contro roditori e zanzare parla di cura dei luoghi dove passiamo ogni giorno.
C’è chi sente il primo ronzio di maggio come un campanello d’allarme. C’è chi, tornando tardi, scorge una corsa nel buio vicino ai bidoni. Non serve allarmismo, serve organizzazione. Per questo il Comune diffonde il calendario 2026 degli interventi di derattizzazione e anti-zanzare. E mette un punto chiaro: si agirà solo nelle aree pubbliche. Cortili, giardini privati e condomìni restano fuori dal perimetro operativo.
La buona notizia? Una programmazione regolare funziona. Riduce le infestazioni e abbassa le punture. Non elimina ogni fastidio, ma lo rende gestibile. E ci consegna un’estate più leggera.
Il documento ufficiale elenca le date puntuali. Se non lo hai sotto mano, ecco cosa accade di solito, per orientarsi: i tecnici pianificano trattamenti larvicidi da primavera all’autunno, con passaggi cadenzati su tombini, caditoie e fossi. È la strategia più efficace perché colpisce le larve prima che diventino adulti. Interventi ogni 3–4 settimane sono una prassi consolidata nelle città italiane, modulata da piogge e temperature. I trattamenti adulticidi, invece, si usano solo in casi eccezionali (focolai intensi, eventi), in orari serali o notturni e con avvisi in loco.
Sul fronte controllo dei roditori, la derattizzazione prevede postazioni fisse e protette, ispezioni periodiche, esche tracciate e registrate. I punti sensibili sono i parchi, le aree intorno alle scuole, i mercati, le linee dei rifiuti. Gli operatori aggiornano i monitoraggi e aumentano i passaggi nelle settimane di maggiore attività. I prodotti sono autorizzati dalle autorità sanitarie e usati secondo etichette e protocolli: cartelli temporanei, accessi limitati se necessario, dispositivi a prova di manomissione.
Le date precise le trovi nel calendario allegato: è il riferimento ufficiale. In assenza di quel file, non è possibile indicare giorni e orari esatti.
Il servizio pubblico fa la sua parte. Noi possiamo fare il resto. Niente ristagni in vasi e sottovasi, griglie pulite, bidoni chiusi: piccoli gesti che tolgono casa alle larve. Nei cortili privati, una semplice pastiglia larvicida per uso domestico (autorizzata) nei pozzetti fa la differenza. Per i roditori, non spostare mai le postazioni comunali e segnala manomissioni o avvistamenti ai canali ufficiali del Comune: URP, app segnalazioni, numero dedicato. Se viene annunciato un intervento adulticida, chiudi le finestre durante il passaggio e tieni gli animali in casa fino alla rimozione dei cartelli.
Una sera d’estate ho visto un avviso giallo sul lampione del mio quartiere. Due persone si sono fermate a leggerlo, poi hanno svuotato un sottovaso e tirato su il sacco dell’umido. È così che funziona: la disinfestazione è un lavoro tecnico, ma diventa davvero efficace quando la comunità la riconosce e la accompagna.
Il calendario 2026 non è solo una lista di date. È un invito a pensare allo spazio comune come a qualcosa che respira con noi. Che aria vogliamo trovare uscendo la sera, tra il profumo del gelsomino e il suono delle chiacchiere in strada?