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Beppe Grillo indagato: da accertare la natura del legame con Moby

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo su Beppe Grillo, il fondatore del Movimento5Stelle, per accertare la natura dei rapporti con la società di navigazione Moby.

La vicenda coinvolge anche il suo armatore, Vincenzo Onorato, che avrebbe versato 120 mila euro all’anno alla società di comunicazione di Grillo per diffondere contenuti editoriali per il suo marchio.
Secondo la Procura – con il pm Cristiana Roveda e il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli – , però, questi versamenti nasconderebbero altro: la società di navigazione versava in difficoltà finanziarie, quindi Onorato avrebbe fatto presente la cosa a Grillo che, a sua volta, avrebbe girato le sue richieste ai parlamentari del suo schieramento per “orientare” un qualche intervento pubblico a favore dell’armatore. Tutti questi passaggi sarebbero avvenuti via chat.

Questo impianto spiegherebbe come mai gli uomini della Gdf abbiano perquisito gli uffici della Beppe Grillo Srl a Genova e della Casaleggio Associati a Milano sequestrando, appunto, chat, mail e documenti salvati su diversi dispositivi elettronici. Quindi la società che fa capo a Grillo avrebbe percepito dalla società di navigazione Moby, 120 mila euro all’anno, nel 2018 e nel 2019, “apparentemente come corrispettivo di un accordo di partnership”, si legge nell’ordinanza di perquisizione, per diffondere contenuti redazionali su siti e blog. Via chat, è l’ipotesi da accertare, sarebbero poi partite le richieste per far arrivare denaro alla società di Onorato che aveva i conti in rosso. Sempre Grillo avrebbe trasferito all’armatore, secondo la medesima ordinanza, “le risposte della parte politica o i contatti diretti con quest’ultima”. Per queste chat circolano con insistenza alcuni nomi come Toninelli, Patuanelli e Buffagni che non risultano indagati.

Oltre ai rapporti tra Onorato e Grillo, la Procura sta attenzionando anche quelli tra Onorato e Casaleggio Associati in relazione al triennio 2018-2020, periodo al quale risalirebbe un versamento di 600 mila euro all’anno a fronte della stesura di un piano strategico di comunicazione e di una campagna pubblicitaria. Al momento Davide Casaleggio non risulta indagato mentre Grillo ha fatto sapere di essere sereno.
Il legale di Onorato, Pasquale Pantano, si è limitato a osservare: “Sono amici di antica data, da circa 45 anni. È facile quindi che qualcosa possa essere stata equivocata, ma è necessario leggere gli atti”.