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Bando Ordinario 2026: Aperte le Selezioni per 65.964 Operatori Volontari nel Servizio Civile Universale

Sessantacinquemilanovecentosessantaquattro opportunità concrete, una chiamata gentile ma decisa: il nuovo Bando Ordinario 2026 del Servizio Civile Universale apre le porte a chi vuole mettersi in gioco, crescere, restituire qualcosa al Paese senza rinunciare al proprio futuro.

A volte la scelta nasce da un dettaglio. Un volantino al centro giovani. Una chiacchiera sul treno. “Mi candido, vediamo che succede”. E poi succede davvero: un anno che cambia ritmo e sguardo. Il nuovo bando per il Servizio Civile Universale torna con numeri importanti: 65.964 posti disponibili. Dietro le cifre, c’è una promessa semplice: utilità sociale, esperienza reale, reti che restano.

Non serve parlare difficile. Qui si fa pratica: si entra in progetti su educazione, cultura, ambiente, protezione civile, assistenza. In Italia e all’estero. Si lavora con enti pubblici e del terzo settore che hanno sede in quartieri, piccoli comuni, periferie, aree interne. L’impatto si vede nei gesti: una biblioteca che riparte, un doposcuola pieno, un sentiero ripulito dopo la piena.

Cosa c’è nel bando 2026

Il Bando Ordinario 2026 seleziona 65.964 operatori volontari. I candidati devono avere, di norma, tra 18 e 28 anni (non compiuti i 29). La durata media è di 12 mesi, con orario indicato nel singolo progetto. L’assegno mensile è fissato dal Dipartimento e aggiornato nel bando: verifica l’importo corrente nel testo ufficiale. Sono previste misure di inclusione per giovani con minori opportunità, quando indicate dai progetti.

Ogni progetto specifica: attività, sede, competenze richieste, eventuali titoli preferenziali, orario, indennità aggiuntive per l’estero se previste. La scadenza per presentare domanda è indicata nel bando: controlla la data e non aspettare l’ultimo giorno. La graduatoria finale dipende da requisiti, titoli e colloquio: leggi bene come funziona la selezione nell’avviso.

C’è un punto che vale doppio: non tutti i progetti sono uguali per carico, metodo, tutoraggio. Qui entra la scelta personale. Serve guardare meno ai nomi grandi e più al quotidiano che vivrai per mesi.

Come orientarsi e candidarsi

Cerca i progetti sul motore ufficiale e filtra per tema, regione, ente. Meglio spuntare due-tre piste solide che dieci a caso. Leggi le schede con calma: obiettivi, attività, orario. Fatti una domanda semplice: “Questo mi somiglia?” Se puoi, chiama l’ente. Chiedi del team, del tutor, degli orari reali. La trasparenza è un buon indizio.

Prepara la tua domanda online sul portale DOL. Ti servirà lo SPID. Carica i documenti richiesti e verifica di aver selezionato il progetto giusto. Allenati al colloquio: porta esempi concreti, non slogan. Spiega cosa sai fare e cosa vuoi imparare.

Informazioni operative come date esatte, importi aggiornati e sedi definitive sono nel bando pubblicato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. Se un dato non compare nell’avviso, non darlo per scontato: chiedi all’ente o verifica sul sito ufficiale.

Un’immagine, per chiudere. Una porta di vetro che si apre la mattina presto, il suono del neon, il profumo di caffè dalla stanza accanto. Dentro ci sei tu, con un taccuino e qualche paura. Fuori c’è una città che aspetta. Non è retorica: è lavoro, è tempo, è cura. La domanda vera è semplice: in quale pezzo di mondo vuoi mettere le mani?