Una mattina di fine inverno, il cielo sembra fermo. L’aria sa di città chiusa, di fiato corto. Dal 27 febbraio 2026 scattano le misure che ci chiedono di rallentare: meno auto, più attenzione al calore di casa. Non è un invito vago. È una scelta concreta per respirare meglio, tutti.
Il nostro Comune attiva le misure temporanee di 1° livello. Vale anche nei Comuni con più di 30.000 abitanti della Provincia di Milano, oltre a quelli che aderiscono su base volontaria. La scena, oggi, cambia ritmo. Le strade perdono un po’ di rumore. Le case diventano il luogo dove facciamo la nostra parte.
Perché succede? Dopo giorni critici, i bollettini segnalano un accumulo di polveri in atmosfera. Le centraline lo dicono con numeri asciutti. Noi lo avvertiamo con gola secca, occhi stanchi, un bambino che tossisce in metro. Le limitazioni alla mobilità privata non piacciono a nessuno, ma parlano chiaro. Quando l’aria peggiora, si stringe la rete dei comportamenti.
Sulle strade, i divieti riguardano i veicoli più inquinanti. Le regole valgono nel territorio comunale e nei centri sopra i 30.000 abitanti della provincia interessata. La deroga chilometrica MoVe-In non si applica durante l’attivazione del livello 1 e 2. Questo è centrale: se hai aderito al progetto MoVe-In, oggi rientri comunque tra i mezzi soggetti alle stesse limitazioni alla circolazione degli altri veicoli inquinanti. Niente eccezioni finché le misure restano attive.
A casa, le misure temporanee toccano il riscaldamento domestico. La regola è sobria: riduci i consumi, evita sprechi, limita l’uso di apparecchi a biomassa poco efficienti se hai un altro impianto. All’aperto, stop alle combustioni inutili. In campagna, sospensione dello spandimento di liquami zootecnici nelle aree interessate. Queste limitazioni su riscaldamento, combustioni all’aperto e spandimenti si applicano in tutti i Comuni della provincia che hanno attivato il 1° o il 2° livello. I dettagli pratici stanno nelle schede tecniche regionali e nelle ordinanze locali.
Serve una bussola? L’aggiornamento ufficiale, con attivazioni e disattivazioni in tempo reale, è su Regione Lombardia: https://www.infoaria.regione.lombardia.it/infoaria/#/documentazione. Lì trovi anche l’infografica con i punti salienti. Se hai dubbi, controlla prima di metterti al volante o di accendere il camino.
Facciamo esempi concreti. Se guidi un’auto datata, oggi potresti doverla lasciare in garage nelle aree soggette ai divieti. Pianifica un tragitto in treno o bus. Se lavori fuori orario, valuta il car pooling. In casa, imposta il termostato su un valore sobrio e chiudi le finestre quando il riscaldamento è acceso. Se possiedi una stufa a legna di vecchia generazione e hai anche il metano, usa il metano: è una scelta che taglia subito le emissioni.
C’è anche un effetto collaterale positivo. Le città lente lasciano emergere suoni dimenticati: il passo delle persone, le biciclette, il cane che trascina il padrone sul marciapiede. È un ritmo diverso. Non ideale, non facile. Ma dice qualcosa di noi.
Oggi il primo livello ci chiede una prova semplice e impegnativa: cambiare abitudini per qualche giorno. Non è un gesto eroico. È una micro-scelta collettiva. Domani, quando riaprirai le finestre, sentirai la differenza? E se questo respiro un po’ più pulito diventasse il nostro standard, non solo l’eccezione?