Apertura Iscrizioni Online per gli Asili Nido Comunali: Guida alle Procedure dal 7 Gennaio al 28 Febbraio 2026

Gennaio accende una piccola luce in cucina: il calendario sul frigo, la penna appesa con lo spago, il pensiero che corre al primo zainetto. Tra lavoro, nonni e orari che non combaciano, arriva una buona notizia: le iscrizioni digitali per il nido non sono un labirinto, se sai da dove entrare.

Dal 7 gennaio al 28 febbraio 2026 si aprono le iscrizioni online ai asili nido comunali, tramite sportello eCivis. È il tempo giusto per fermarsi dieci minuti, respirare, e mettere in fila ciò che serve. Non c’è fretta oggi, ma c’è una scadenza chiara domani: il 28 febbraio 2026. E in mezzo, una scelta concreta per il benessere di tuo figlio e per l’equilibrio della famiglia.

A molti basta uno smartphone. Si entra sul portale eCivis, si accede con SPID, CIE o CNS, e si segue un percorso guidato. Non svelo subito tutto: prima una dritta di vita reale. Prendi un foglio. Scrivi: codice fiscale del bimbo, dati dei genitori, preferenze di sede, orari, contatti. Tienilo vicino. Quando la pagina online chiede un dettaglio, non devi cercarlo nei cassetti.

Cosa serve davvero

Credenziali digitali: SPID, CIE o CNS. Senza, non si entra. ISEE minorenni 2026. In molti Comuni è determinante per la graduatoria e per le rette. Se non l’hai ancora, mettilo in cima alla lista. Dati anagrafici e residenza. A volte è richiesta l’autodichiarazione sulle vaccinazioni in regola. Eventuali certificazioni su disabilità o fragilità familiari. Servono per i punteggi, dove previsto.

Nota importante: i dettagli possono variare per Comune e bando. Se una voce non è confermata nella tua città, il portale lo indica chiaramente. Meglio controllare l’avviso ufficiale prima di allegare documenti superflui.

Ti ci vedi la sera, tra piatti e pigiami, a compilare? Funziona. Un papà mi ha raccontato che ha inviato la domanda alle 22:17, in due sessioni: prima bozza, poi invio. Il sistema salva spesso in automatico, ma non contarci: premi “salva” quando puoi.

Passi chiari, scelte serene

Entra su eCivis dal 7 gennaio. Cerca la voce “Iscrizione nido 2026/27” o simile. Seleziona fino a 2-3 strutture preferite, se il bando lo permette. Ordinale con onestà: prima il nido che davvero vuoi. Compila l’anagrafica del bambino e dei genitori. Indica orario richiesto (tempo pieno, ridotto, proroghe). Allega il modello ISEE e le eventuali certificazioni. Dove non richieste, basterà l’autodichiarazione. Controlla il riepilogo. Invia. Scarica la ricevuta protocollata: è la tua prova.

Poi si aspetta. Le date di pubblicazione delle graduatorie cambiano per Comune: spesso tra primavera e inizio estate. I criteri più ricorrenti? Residenza, ISEE, presenza di fratelli già iscritti, condizioni di disabilità, lavoro dei genitori (turni inclusi), nuclei monoparentali. Se il tuo caso è particolare, chiedi all’URP o al numero dedicato: meglio una domanda in più che un dubbio in pancia.

Temi l’ostacolo digitale? Esistono punti di facilitazione in biblioteca, nei centri civici, o sportelli comunali su appuntamento. Porta documento e credenziali. Se non hai SPID, prenota subito: i tempi di rilascio variano.

Un consiglio pratico: non aspettare l’ultima settimana. Fissa il tuo “giorno nido” entro metà febbraio. Verifica la domanda il giorno dopo, a mente fresca. La burocrazia non è poesia, ma quando scorre senza intoppi sembra quasi musica di sottofondo.

Alla fine, scegliere un nido è scegliere una comunità. Stanze basse, voci nuove, piccole scoperte quotidiane. Immagina tuo figlio che allunga la mano verso una torre di legno, la guarda, poi ti guarda. La domanda è semplice e grande: quale posto vuoi che veda quando alza gli occhi?

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