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Inaugurazione anno accedemico Bocconi: il messaggio di Ursula von der Leyen

L’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università Bocconi ha avuto un’ospite d’eccezione: il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

La cerimonia, che per quest’anno aveva scelto come parole chiave “Society, Europe, Future”, si è svolta interamente in digitale. Nella sede di Milano erano presenti il presidente dell’università milanese Mario Monti, il rettore Gianmario Verona, il vice presidente Andrea Sironi e il consigliere delegato Riccardo Taranto.

Von der Leyen ha usato parole di incoraggiamento al paese Italia quando ha detto: “È giunto il momento per l’Italia di riprendere le redini del suo futuro e contribuire alla ripresa collettiva dell’Europa”, un chiaro invito a fare buon uso dei fondi del Next Generation Eu per far ripartire l’economia e trasformare il Paese in chiave moderna e sostenibile.

Poi, tornando alla cerimonia accademica, ha elogiato Milano definendola “capitale europea” in grado di attrarre imprenditori, innovatori e studenti. Ha rimarcato il contrasto tra una città che solo l’anno scorso era piena di vita e questo 2020 con le sue strade vuote e silenziose per effetto del covid.
Poi l’apprezzamento si è spostato sulla resilienza e sulla solidarietà.
Ed è qui che sono entrati in gioco i giovani nelle tante forme di volontariato che hanno permesso di preparare pasti caldi a chi non se li poteva più permettere e medicinali agli anziani soli. Ha elogiato, in particolare, un gruppo di studenti che ha messo a disposizione il proprio tempo per aiutare i ragazzi con la didattica a distanza.

E quindi ha concluso citando una frase in dialetto meneghino: “Milan l’è un gran Milan” (Fonte video Corriere.it)

“[…] La presenza in video conferenza della presidente von der Leyen è una testimonianza del ruolo centrale svolto dall’Unione europea nell’affrontare la pandemia – ha commentato Monti – esercitato in maniera tangibile, tempestiva e lungimirante, e dell’impegno della Commissione per i giovani, la sostenibilità e in generale per le grandi sfide del nostro tempo. Si tratta infine di un riconoscimento al nostro Ateneo – e alla sua vocazione europea – del quale andiamo molto fieri, per la Bocconi e per l’Italia”.

Per l’ateneo milanese, questo anno accademico segna il passaggio verso la didattica del futuro come ha sottolineato il rettore Verona: “[…] Il nuovo modello integrerà la presenza con il digitale, creando un nuovo modo di insegnare e apprendere potenziato, in cui il professore sarà sempre più coach e guiderà gli studenti tra contenuti e medium, con una forte attenzione all’interazione e allo scambio di esperienze”.