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All’ospedale di Monza, salvato bambino di 5 anni gravemente ferito a Gaza. Le sue convinzioni

E’ vivo per miracolo grazie all’intervento dell’equipe medica dell’ospedale San Gerardo di Monza il bambino palestinese di 5 anni ferito nei bombardamenti a Gaza. La corsa contro il tempo e il delicato intervento chirurgico

Il lavoro d’intervento tempestivo e professionale dei medici dell’ospedale San Gerardo di Monza ha salvato la vita a un bimbo palestinese di soli 5 anni rimasto vittima, nel dicembre scorso, di un bombardamento israeliano a Gaza.

Miracolo all’ospedale di Monza, bimbo di 5 anni palestinese gravemente ferito dai bombardamenti a Gaza è stato salvato. (ANSA) Milano.cityrumors.it

Il piccolo di appena 5 anni è vivo dopo il complesso intervento di ricostruzione cranica effettuato da diverse équipe mediche dirette dal professor Carlo Giussani. Arrivato in Italia lo scorso 9 febbraio con un volo militare dell’Aeronautica italiana, il piccolo paziente è atterrato a Pisa con la nonna prima di percorrere gli ultimi chilometri verso la struttura medica brianzola e gli specialisti che gli hanno salvato la vita.

La storia del bimbo palestinese

La guerra in Palestina continua a mietere vittime senza badare a genere ed età. Nel mirino di uno dei bombardamenti israeliani che stanno devastando la striscia di Gaza c’è la storia di un bambino di 5 anni, caduto sotto i colpi pesanti dell’odio tra popoli. Il piccolo gravemente ferito era stato trasportato in Egitto e da lì era atterrato lo scorso 9 febbraio, con un volo militare dell’Aeronautica italiana a Pisa.

Miracolo all’ospedale di Monza, bimbo di 5 anni palestinese gravemente ferito dai bombardamenti a Gaza è stato salvato. (ANSA) Milano.cityrumors.it

Da Pisa, il bimbo in compagnia della nonna, è arrivato all’Ircss di Monza dove diverse équipe mediche di neurochirurgia, dirette dal Professor Carlo Giussani, si sono susseguite nella delicata operazione a cui il piccolo paziente è stato sottoposto. Il bimbo è stato operato il 15 febbraio scorso per una ricostruzione cranica.

L’intervento chirurgico

Nel totale, l’intervento chirurgico è durato sette ore nelle quali, grazie anche al supporto dell’Unità di Chirurgia delle Malformazioni e l’Unità di Chirurgia Maxillo-Facciale diretta dal professo Davide Sozzi, e quella Pediatrica diretta dal dottor Fabio Mazzoleni, si è riusciti anche a rimuovere le schegge metalliche.

Un’operazione delicatissima sostenuta anche grazie all’assistenza del team di Anestesia Pediatrica diretto dalla dottoressa Alessandra Moretto e dal professor Giuseppe Foti nonché di tutto il personale di sala operatoria.

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Come sta il bimbo

Dopo il complesso e delicato intervento chirurgico durato 7 ore, i medici dell’ospedale San Gerardo di Monza, come riporta anche il Giorno, hanno reso note le condizioni di salute del piccolo paziente palestinese divulgando una nota.

“L’équipe neurochirurgica del San Gerardo diretta da Carlo Giussani, con il supporto dell’Unità di Chirurgia della malformazioni craniofacciali pediatriche e dell’Unità di Chirurgia maxillo-facciale, ha portato a termine con successo una complessa procedura di ricostruzione cranica con rimozione di schegge metalliche”.

Poi il professor Carlo Giussani continua spiegando: “Il piccolo è stato vittima di un trauma da esplosione a dicembre scorso, a cui è sopravvissuto riportando diffuse lesioni craniche. In accordo con il ministero della Salute e l’assessorato al Welfare di Regione Lombardia, il bimbo è stato trasferito dal Cairo presso il nostro ospedale per essere preso in carico dai nostri specialisti, a fronte delle expertise neurochirurgiche e craniofacciali pediatriche del San Gerardo, in linea con la mission pediatrica del nuovo Irccs”.

In conclusione, la nota della struttura brianzola scrive: “Vista la delicatezza del quadro clinico e la complessità della procedura chirurgica, l’immediato decorso post-operatorio è stato svolto presso la Terapia intensiva neurochirurgica del San Gerardo diretta da Giuseppe Citerio. Il bambino sta proseguendo le cure e il percorso di guarigione ad oggi favorevole presso la Clinica pediatrica dell’Irccs monzese”.