25 Aprile a Cormano: la Fanfara dei Bersaglieri in Parata per le Celebrazioni della Liberazione

Una mattina di aprile, bandiere alle finestre e passi che risuonano in strada. A Cormano il 25 si apre con volti familiari, corone di fiori e musica che sale dal cuore. Non è solo un rito: è una scena collettiva, viva, dove memoria e futuro camminano alla stessa andatura.

Il calendario segna 25 Aprile. Le famiglie scendono presto, i bambini guardano incuriositi le coccarde. È la Festa della Liberazione, istituita nel 1946, che ricorda l’insurrezione del 1945 e la fine dell’occupazione nazifascista. A Cormano l’aria ha un suono riconoscibile: breve, deciso, pulito. È il passo di una comunità che sa perché oggi si ferma.

Secondo il programma comunicato dagli organizzatori, le celebrazioni si svolgeranno sabato 25 aprile a partire dalle ore 10.00. Orari e dettagli possono subire variazioni: prima di uscire, verifica sui canali ufficiali del Comune di Cormano. La mattina di solito prevede momenti istituzionali, l’alzabandiera, il ricordo dei Caduti. Non serve retorica. Bastano i nomi pronunciati bene e un minuto di silenzio vero.

In questa cornice la città ricuce storie. A pochi passi, nel quartiere di Brusuglio, qualcuno penserà a Manzoni e alle sue pagine. La memoria non è polvere negli archivi: è un respiro che si rinnova ogni volta che una piazza sceglie di esserci.

Il 25 Aprile a Cormano: memoria che cammina

La Resistenza vive nei gesti semplici. Una sciarpa tricolore al collo. Un mazzo di garofani rossi sotto la lapide. Le scuole che sfilano con striscioni chiari. Chi arriva da Milano lo sente subito: qui l’educazione civica non sta solo sui libri, passa per le strade, attraversa i cortili, si riconosce nei volti. È una lezione breve e diretta: libertà e democrazia non sono date una volta per tutte.

Il corteo avanza con andatura sobria. I negozianti appoggiano la serranda a metà, fanno cenno di saluto. Qualcuno tiene in tasca un vecchio distintivo ANPI, altri sventolano tricolori cuciti a mano. L’atmosfera è composta, ma pronta a cambiare ritmo. Perché il punto centrale arriva più avanti, quando la musica accelera e la pelle d’oca fa capolino.

La Fanfara dei Bersaglieri in parata

A metà mattina, Cormano ospita la Fanfara dei Bersaglieri in parata. È il momento atteso. Il piumetto nero che vibra, l’ottone che brilla, il tempo serrato. I Bersaglieri nascono nel 1836 e hanno una tradizione unica: suonano correndo. La Fanfara dei Bersaglieri entra e la città cambia passo. Le note inciampano nel selciato e poi decollano. Bambini sulle spalle, telefoni alzati, applausi a tempo. È una scena che mette insieme eleganza e sudore, disciplina e gioia.

Il percorso e le soste della parata non risultano confermati pubblicamente al momento della stesura. Per trovare il punto migliore dove assistere al passaggio, controlla l’avviso aggiornato del Comune di Cormano o dei promotori locali. Arrivare qualche minuto prima aiuta. Meglio muoversi a piedi o con i mezzi, se possibile: il traffico, nei giorni di festa, non perdona.

Poi resta l’eco. Quando la musica si spegne e il corteo si scioglie, le frasi tornano semplici: “A domani”, “Ci vediamo qui l’anno prossimo”. In quel dopo, il 25 Aprile a Cormano continua a lavorare sottopelle. Non chiude, apre. Ti chiede: quali note ti ricordano che la libertà è un verbo al presente?