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Economia

Milano, posizioni aperte a Palazzo Marino: tutte le opportunità di lavoro a sostegno del Piano Aria

Milano, Palazzo Marino cerca esperti per incentivare il Piano Aria: di cosa si tratta e quali sono le posizioni aperte. I requisiti.

Milano viaggia a vele spiegate verso la “transizione ecologica”. Tradotto: entro il 2050 il Comune sarà carboneutrale come richiesto dai protocolli vigenti. Il Sindaco Sala lo ha promesso nei meeting sul tema, lo stesso ha fatto il Primo Cittadino di Roma Roberto Gualtieri nell’ultimo avvicendamento in Belgio. La situazione ora ha bisogno dello step successivo: dalle parole ai fatti. Servono figure professionali e consulenti che diano seguito alle promesse fatte in sede istituzionale.

Palazzo Marino cerca esperti per il Piano Aria – milano.cityrumors.it

In altre parole: il “Piano Aria” deve prendere corpo con relativa gestione di risorse, mezzi e innovazioni da poter mettere al servizio della collettività. Propositi che trovano spunto anche grazie alle capacità dei singoli. Per questo è necessario un “gruppo di esperti esterni alla struttura comunale per approfondire i temi necessari all’attuazione del Piano”. Capire, anche con la consulenza di una collettività composta da 6-8 persone esperte in materia, fin dove è possibile spingersi e quanto.

Palazzo Marino cerca esperti per il Piano Aria: tutti i dettagli per la candidatura

Cosa fare prima e cosa, invece, mettere in pratica dopo: tempi, modalità e sviluppo di nuove iniziative. Quello che stride è che la figura di esperti in materia sia a titolo gratuito. Le polemiche non mancano, ma Sala chiarisce che si tratta di figure competenti tenute a dire la loro in un meccanismo più ampio dove poi altre figure prenderanno iniziative e possibilità espresse per analizzarle e, se necessario, metterle in pratica.

Il Comune apre le candidature (milano.cityrumors.it)

Queste nuove figure sarebbero quindi in appoggio a quelle già presenti. Un modo per entrare nella grande macchina dell’evoluzione ed eventualmente aprire nuovi spiragli sul piano istituzionale e non solo. Un percorso graduale che non può tuttavia stare dietro la consueta gavetta: in particolare se vengono imposti parametri legati all’età e alle conoscenze. Questo significa riflettere sul futuro, ma il modo in cui farlo dipenderà (anche) da chi accetterà di sposare la causa di Palazzo Marino. Le premesse sono chiare. Resta da capire se possono essere davvero soddisfacenti.