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Economia

Milano, Porta Romana: “cancellato” un altro pezzo storico della città. I dettagli

Milano, a Porta Romana si rischia di perdere un pezzo storico della città metropolitana. Tutti i dettagli dell’operazione.

La storia di Milano è antica e deve essere salvaguardata, secondo gli esperti. L’antico edificio di viale Umbria 37, a Porta Romana, un tempo sede della storica casa discografica La Voce del Padrone, è minacciato da un progetto di demolizione.

Il progetto che ha fatto discutere, Viale Umbria 37 a Milano – Milano.cityrumors.it / Credit: Google.com

Questo luogo, che ha visto passare artisti del calibro di Fred Buscaglione e Al Bano, rischia di essere trasformato in un condominio moderno.

Milano, La Voce del Padrone verrà demolita

Il sottosegretario alla cultura, Vittorio Sgarbi, è intervenuto con forza contro questo progetto. Ha definito l’abbattimento un “crimine” e ha annunciato l’intenzione di inviare una lettera alla sovrintendente Emanuela Carpani, chiedendo di vincolare almeno le decorazioni dell’edificio. Sgarbi, noto per il suo impegno nella salvaguardia del patrimonio culturale, ha espresso forte disappunto per la mancanza di sensibilità del Comune di Milano nei confronti della storia e del passato.

L’edificio, costruito nei primi anni ’20, è un esempio di architettura liberty e déco. La proposta di demolizione, avanzata dalla società Porta Rossa di Cuneo, prevede la costruzione di un condominio a sei piani per 126 appartamenti.

Salvaguardare il patrimonio di Milano anche sui palazzi – Milano.cityrumors.it / Credit: Google.com

Questo progetto ha sollevato molte preoccupazioni per la perdita di un pezzo di storia milanese e anche per l’impatto sul tessuto urbano e sociale del quartiere.

Cascina Cuccagna riqualificata

La situazione ricorda il progetto Pre.Cu.R.S.OR in Cascina Cuccagna, anch’esso a Milano, che ha dimostrato come sia possibile coinvolgere la comunità nella manutenzione e nel restauro di edifici storici, con la prevenzione del rischio sismico. Questo approccio potrebbe offrire un esempio da seguire per la palazzina di viale Umbria, unendo la conservazione del patrimonio storico alla creazione di spazi da vivere.

La commissione paesaggio del Comune di Milano pare che non sia stata interpellata adeguatamente sul progetto, e questo ha suscitato ulteriori critiche. Anni fa, il ‘parlamentino’ di zona aveva deliberato di salvaguardare l’edificio, considerando anche che la proposta di verde pubblico fosse insufficiente e non molto utile. Tuttavia, questo parere non è stato preso in considerazione, aggiungendo amarezza alla situazione.

Sgarbi, con il suo notevole intervento sulle questioni urbanistiche di Milano, ha già dimostrato in passato di essere un difensore del patrimonio culturale della città. Dalla salvaguardia dello stadio di San Siro alla difesa della pavimentazione storica in via Montegani, il suo impegno è stato costante.

La questione della palazzina di viale Umbria 37 non è solo una questione di estetica o di conservazione storica; è anche una questione di identità culturale e di memoria collettiva. Mentre Milano si evolve e cresce, è importante trovare un equilibrio tra sviluppo e conservazione, come tra modernità e storia.