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Il futuro digitale del settore bancario: l’online banking è ormai inarrestabile.

Indubbiamente il settore bancario sta attraversando, ormai da tempo, una profonda trasformazione. Tra la crisi economica, che ha bloccato i consumi e impoverito i consumatori, gli scandali internazionali, che hanno contribuito non poco a demolire la fiducia nei confronti dei maggiori gruppi bancari, l’avvento della tecnologia, sempre più smart e alla portata di tutti, e i clienti degli istituti di credito, che sono più autonomi nella gestione delle proprie risorse, anche grazie al “talento generazionale” che permette di utilizzare strumenti innovativi, la coda in banca per fare un prelievo di contanti o per eseguire un bonifico è ormai storia antica. Oggi basta cliccare sui tasti del pc o tappare sul touch screen dello smartphone e si trasferiscono fondi in pochi minuti in ogni angolo del mondo o si fa un acquisto su Amazon in pochi secondi, acquisto che in poche ore ci viene consegnato da un quasi sempre cordiale corriere.

Addirittura ci sono banche totalmente virtuali, che non hanno filiali fisiche e permettono di aprire un conto corrente in pochi minuti , bypassando, tramite una videochiamata, tutte le procedure burocratiche più standard; N26, la nuova banca tedesca totalmente online che offre un’App nativa da installare sullo smartphone con la quale si possono eseguire tutte le operazioni bancarie classiche, ne è un fulgido esempio (opinioni e recensioni su http://www.cartedipagamento.com/number26.htm).

Certo non si può negare che l’avvento dell’online banking ha portato numerosi vantaggi per gli utenti: maggior comodità, risparmio di tempo e, soprattutto, un sensibile abbattimento dei costi, se si considera che non sono pochi ormai i conti correnti a zero o minime spese, quasi sempre corredati di carte di pagamento appoggiate ai maggiori circuiti di pagamento internazionali. È di fine aprile il Report eFinance di Nielsen, azienda che da 15 anni monitora l’andamento del mercato finanziario digitale, che fotografa la situazione al 31 dicembre 2017: sono 11,1 i milioni di italiani che usano un conto corrente online attraverso pc o smartphone e le previsioni annunciano stime in salita.

Il futuro non si ferma qui, però, ed è orientato allo sviluppo di continue soluzioni di mobilità, per rendere ancora più efficace l’esperienza del consumatore. Dalla banca monocanale più antica, quella della coda allo sportello, si è passati a banche multicanale, che offrono, quindi, entrambe le alternative, ovverosia la gestione del proprio conto corrente sia online sia presso le filiali comunque presenti sul territorio, ma la direzione è quella di tornare agli istituti di crediti monocanale, seppur più moderni, in quanto completamente virtuali e con l’abbandono totale dello sportello fisico.

E se gli utenti hanno bisogno del consiglio di un esperto? L’utilizzo di chatbot, le live chat completamente automatizzate, sempre più raffinati, permetterà in futuro di offrire anche quel servizio di assistenza che continua ad essere considerato necessario per le operazioni bancarie più complicate, come gli investimenti o i finanziamenti fuori standard.