Paura nel Torinese: una famiglia con tre bambini di 2, 6 e 10 anni intossicata dal monossido di carbonio. Ricoveri e trattamenti in camera iperbarica.
Una notte di paura si è trasformata in una vera e propria emergenza sanitaria nel Torinese, dove un’intera famiglia è rimasta gravemente intossicata dal monossido di carbonio all’interno della propria abitazione. Cinque persone, tra cui tre bambini molto piccoli, sono state soccorse e trasportate d’urgenza in ospedale dopo aver respirato le pericolose esalazioni.
L’allarme è scattato alle prime luci dell’alba, intorno alle 5:30, quando una richiesta di aiuto ha raggiunto il numero unico per le emergenze. In pochi minuti si è attivata la macchina dei soccorsi, con l’intervento delle ambulanze del 118 di Azienda Zero e dei vigili del fuoco.
Famiglia intossicata dal monossido di carbonio: tre bambini in ospedale e trasferimenti per la camera iperbarica
L’episodio si è verificato in un’abitazione di via Guido Gozzano. All’interno dell’immobile si trovavano due genitori e i loro tre figli, tutti esposti al gas tossico che, essendo inodore e incolore, può accumularsi negli ambienti domestici senza essere immediatamente percepito.

I soccorritori hanno provveduto ad assistere i componenti della famiglia, mentre i vigili del fuoco si sono occupati della messa in sicurezza dell’abitazione e delle verifiche necessarie per individuare l’origine delle esalazioni.
La situazione ha richiesto un intervento rapido, soprattutto per la presenza dei tre bambini, particolarmente vulnerabili agli effetti dell’intossicazione.
Le cinque persone coinvolte sono un uomo di 39 anni, la compagna di 34 anni e i loro tre figli, rispettivamente di 10, 6 e appena 2 anni. Tutti sono stati accompagnati d’urgenza all’ospedale di Rivoli, dove il personale sanitario ha effettuato i primi accertamenti e avviato le cure necessarie per contrastare gli effetti dell’esposizione al monossido di carbonio.
Dopo le valutazioni iniziali, i medici hanno disposto il trasferimento di alcuni componenti della famiglia al centro OTIP di Torino, struttura specializzata nei trattamenti di ossigenoterapia iperbarica.
La camera iperbarica permette di somministrare ossigeno puro a una pressione superiore a quella atmosferica, favorendo l’eliminazione del monossido di carbonio dall’organismo e contribuendo a ridurre il rischio di complicazioni.
Nonostante la gravità dell’accaduto, dalle prime informazioni disponibili emerge un elemento rassicurante: nessuno dei cinque familiari risulterebbe in pericolo di vita.
Restano ancora da chiarire le cause dell’intossicazione. Tra le ipotesi al vaglio dei vigili del fuoco figurano un possibile problema alla caldaia oppure il malfunzionamento di una stufa. Al momento, tuttavia, non è stata confermata l’origine delle esalazioni.
Il monossido di carbonio rappresenta uno dei pericoli più insidiosi negli ambienti domestici. Può provocare mal di testa, nausea, vertigini, confusione e, nei casi più gravi, perdita di coscienza. L’episodio richiama l’attenzione sull’importanza della manutenzione periodica degli impianti di riscaldamento, della corretta ventilazione degli ambienti e dell’installazione di rilevatori di monossido di carbonio.
Un’emergenza che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche e che, grazie alla tempestività dei soccorsi, si è conclusa, secondo le prime notizie, senza persone in pericolo di vita.




